IL DINAMISMO ALLA BASE DEL BUON AGIRE POLITICO A FAVORE DELLE REALI ESIGENZE DELLA COMUNITA'

ORETI: TRACCE FRANCESI A GORIZIA. DOMENICA 22 OTTOBRE 2017 VISITA GUIDATA GRATUITA A PALAZZO DE GRAZIA

Palazzo de Grazia è uno dei gioielli che possiamo esporre in città. 

Non è un mistero che uno dei nostri scopi è proprio quello di valorizzarlo nel migliore dei modi sia da un punto di vista culturale che turistico.

Non tutte le città possono vantare una struttura storica come la nostra dove, tra l’altro ha dimorato per qualche tempo anche Napoleone Bonaparte.

Questo il pensiero di Fabrizio Oreti, assessore alla cultura e turismo della giunta Ziberna.

In questo ambito, grazie ai fondi del piano integrato di sviluppo urbano sostenibile (pisus), domenica prossima 22 ottobre, dalle ore 16, sarà possibile visitare gratuitamente, in lingua italiana e slovena, il bellissimo palazzo con una guida che illustrerà i segreti e i dettagli storici.

Non capita tutti i giorni di aver la possibilità di poter fruire di  una visita guidata di una risorsa culturale della nostra città, pertanto, - Termina Oreti - il mio invito è rivolto alla cittadinanza per usufruire di un servizio che permetterà di passare una domenica mattina diversa dal comune.

 

ORETI: MIGLIORATO ED IMPLEMENTATO IL PORTALE TURISTICO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Stiamo lavorando a pieno regime per ottimizzare al meglio l’offerta turistica della città. Contestualmente all’offerta turistica, l’abc delle informazioni legate al turismo passa anche attraverso il portale istituzionale dell’amministrazione comunale.

In quest’ottica, recentemente, abbiamo migliorato ed implementato il sito turistico del comune di Gorizia (www3.comune.gorizia.it/turismo).

Questo il commento di Fabrizio Oreti, assessore alla cultura ed allo sviluppo turistico della giunta Ziberna.

Innanzitutto il portale può essere consultato oltre che in italiano anche in inglese, sloveno e friulano. Con il nuovo aggiornamento abbiamo inoltre inserito le informazioni di base sulla nostra città, utili per qualsiasi visitatore. Ci sono consigli su: dove mangiare, cosa vedere e dove dormire.

Abbiamo anche inserito il calendario degli eventi, vale a dire - sottolinea Oreti - che ogni visitatore può cercare nel calendario gli eventi e le attività che si svolgono durante l’anno in modo così da poter scegliere un periodo o un evento con cui far coincidere la visita in città. In più nella parte alta del sito si possono trovare dettagli e news relativi alla nostra storia e quali percorsi turistici visitare.

Il primo passo è stato fatto, il portale turistico sicuramente dovrà essere ancora migliorato ed implementato ma così come è oggi può certamente essere utilizzato come un un utile strumento a favore dei turisti o dei cittadini che vogliono scoprire meglio la nostra Gorizia.

Un ringraziamento - termina Oreti - lo rivolgo agli uffici informatici dell’amministrazione comunale per l’ottimo lavoro svolto in brevissimo tempo.

 

ORETI: INCONTRO A GORIZIA TRA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ED I COMUNI CAPOFILA DEL PROGETTO UNESCO COLLIO/BRDA PER ENTRARE NELLA FASE PRATICA

I tempi sono maturi ed è il momento di far entrare nel vivo la candidatura del territorio Collio/Brda come patrimonio rurale e culturali dell’Unesco.

Per accelerare sulla time line che sarà un tour de force da un punto di vista politico, tecnico ed istituzionale si sono riuniti a Gorizia i Sindaci di Dolegna, Diego Bernardis e di Cormons, Roberto Felcaro, assieme all’assessore alla cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti.

L’incontro è servito per fare un aggiornamento sulla candidatura e per valutare come procedere da qui in avanti.

Alla riunione ha preso parte anche l’architetto Elisa Trani e l’architetto Franco Bocchieri, responsabile icomos (international council on monuments and sites) nord italia che seguono da un punto di vista tecnico il progetto.

L’incontro è servito per valutare una serie di priorità da cui partire nell’immediato - sottolinea Oreti - coinvolgendo i comuni capofila (Cormons e Dolegna) assieme a Gorizia che essendo il Comune più grande potrà fornire un valido supporto organizzativo ed istituzionale.

Il Sindaco Ziberna ritiene importantissima questa candidatura – evidenzia Oreti – per questo Gorizia è pronta a fare la sua parte, assieme ai 9 comuni del territorio (Cormons, Dolegna, Comune di Brda (SLO), Capriva, Mossa, San Lorenzo, Farra, San Floriano e la stessa Gorizia) che concorreranno al progetto.

Tra i passi più importanti da portare avanti nell’immediato si è condivisa la necessità di chiedere a tutti i partecipanti al progetto di creare un’associazione temporanea di scopo (ATS) per organizzare l’ossatura del progetto ma anche come figura dove concentrare le risorse. Inoltre sarà importante coinvolgere anche operatori privati interessati al progetto per far rappresentare il territorio a 360 gradi.

Al termine della riunione si è convenuto di organizzare entro fine ottobre un incontro a Gorizia con il comitato promotore per entrare nella fase pratica del progetto.

 

ORETI: MAGGIORE SUPPORTO A FAVORE DEL TURISMO STORICO-RELIGIOSO CONSIDERATO CHE OSPITIAMO IN CITTA’ LA PIU’ ANTICA SINGAGOGA DELLA REGIONE

Ho apprezzato l’importante mole di lavoro che sta portando avanti il presidente dell’associazione amici di Israele, Lorenzo Drascek, che si sta dando molto da fare con diverse realtà nazionali ed internazionali per promuovere al meglio un piccolo gioiello locale e transfrontaliero che abbiamo in città.

Questo il commento di Fabrizio Oreti, assessore alla cultura ed allo sviluppo turistico della giunta Ziberna.

In quest’ottica ci siamo incontrati per fare un punto di situazione per la valorizzazione di un percorso storico-culturale e religioso che può certamente essere utile.

La Sinagoga di Gorizia con il ghetto ebraico fa parte a pieno titolo degli itinerari turistici su cui intendiamo puntare e che possono portare in città un ottimo volano di turisti anche da Trieste considerato poi quanto è vissuta l’altra Sinagoga del capoluogo di regione.

Intendiamo valorizzare - evidenzia Oreti - la forte valenza storica del sito ebraico considerato che in città ospitiamo la Sinagoga più antica di tutta la regione, datata 1756. Oltre ad essere la più antica è anche una delle poche a due poli a specchio, composta da una parte contenente il pulpito e nell’altra l’armadio sacro con i testi sacri.

C’è stata una sintonia di intenti molto importante - sottolina Oreti - considerato che ho preso atto delle migliorie e delle modifiche di cui ha bisogno l’interno della struttura religiosa ed abbiamo già buttato giù le basi per far conoscere meglio la Sinagoga anche attraverso eventi culturali e musicali.

Se poi allarghiamo l’orizzonte, non c’è solo la Sinagoga ma c’è anche il cimitero ebraico sloveno di Valdirose che abbinati assieme possono far diventare il nostro territorio un interessante luogo transfrontaliero dove poter visitare un importante percorso religioso ebraico. Anche su questo argomento - termina Oreti - c’è stata massima condivisione di intenti ed ho fornito a Drascek massimo supporto da parte dell’amministrazione comunale.

 

ORETI: FERRAGOSTO A GORIZIA, BOOM DI PRESENZE E EVENTI IN CASTELLO. RADDOPPIATI I VISITATORI AL MANIERO. TUTTO ESAURITO PER IL CONCERTO E VISITA DI PALAZZO DE GRAZIA
Gorizia meta di visitatori anche a Ferragosto. Lo dicono i numeri
registrati dalla segreteria del Castello, che ha contato ben 711 presenze, più del doppio rispetto all'anno precedente quando entrarono 336 persone e già sembrava un'ottima performance.

"Non siamo riuscite neppure a pranzare per il continuo via vai di persone anche durante le ore più calde - raccontano le addette alla biglietteria.

Già alle 9.30 c'era un pullman proveniente dal Veneto e il flusso è proseguito per tutta la giornata, anche dopo la chiusura dell'accesso interno abbiamo visto gente che passeggiava lungo i camminamenti, quindi, in realtà, i numeri sono anche maggiori". Molti gli italiani, provenienti oltre che dal Veneto anche dal sud ma, come già lo scorso anno, si sono visti anche diversi visitatori stranieri, in particolare francesi, spagnoli e dell'Europa dell'est. "Con una certa soddisfazione abbiamo ricevuto molti complimenti per com'è tenuto il nostro monumento - aggiungono- e questo fa davvero piacere". Molto apprezzata anche la mostra sulla Grande Guerra. Ottimi risultati anche per Villa Coronini, dove sono stati registrati 81 visitatori, numero superiore allo scorso anno.
Oltre ogni previsione la partecipazione di goriziani al concerto e alla visita guidata a Palazzo de Grazia. All'applauditissima esibizione del l'Ensemble Antonio Vivaldi, di Venezia, svoltasi nel giardino interno, c'è stato il tutto esaurito e molte persone sono rimaste in piedi occupando ogni spazio della splendida location.

Grande successo anche della visita guidata, gestita dal maestro Claudio Liviero, che ha visto la partecipazione di ben 50 persone.

Molto soddisfatti sia il sindaco, Rodolfo Ziberna, sia l'assessore alla cultura, Fabrizio Oreti. "L'offerta goriziana di Ferragosto è stata ben recepita dai goriziani ma anche da gente di fuori città- sottolinea quest'ultimo- e nonostante il caldo afoso che spingeva la gente verso il mare e i monti la partecipazione è stata davvero ottima. Abbiamo dato al Ferragosto un'impronta culturale che è stata molto apprezzata e che, alla fine, si è intrecciata bene con il divertimento e l' enogastronomia offerti dalla tradizionale sagra di San Rocco". Per l'assessore Oreti " si è trattato di un ottimo risultato di cui vanno ringraziati anche altri "attori" come l'associazione "Casa delle Arti" e in particolare il maestro Claudio Liviero, il cui impegno è stato fondamentale per riuscire in pochissimo tempo a mettere in piedi un concerto e una visita guidata.

Un grazie anche ai tantissimi goriziani che hanno dimostrato di apprezzare le iniziative con una partecipazione davvero straordinaria".

 

ORETI: PER IL CONCERTO LIRICO, IL COMUNE HA EROGATO UN CONTRIBUTO DI 5 MILA EURO E NON 20 MILA.

"E' giusto e legittimo da parte dell'opposizione criticare un'iniziativa dell'amministrazione comunale ma non mi sembra corretto diffondere informazioni false per supportare la propria critica. Innanzitutto il concerto lirico svoltosi nel quartiere fieristico non è costato 20 mila euro al Comune, come riportato nel titolo, ma agli organizzatori è stato concesso un contributo di 5 mila euro a fronte di una spesa di molto superiore. L'evento, organizzato dalla Società Filarmonia di Udine era stato inserito nel programma a ricordo dell'episodio in cui, per la prima volta, sventolò il tricolore su Gorizia, momento storico che ha cambiato le sorti della nostra città e dei nostri cittadini.

Al concerto hanno partecipato circa 70 persone e  molto probabilmente, il periodo di ferie, non ha favorito una partecipazione di massa anche se, a mio avviso, è stato un vero peccato perchè l'esibizione è stata di alto livello e non ritengo sia sbagliato dare un contributo su un'iniziativa di questo genere che, ripeto, è stata apprezzata molto da chi era presente.

Nonostante il poco tempo a disposizione per celebrare la ricorrenza abbiamo comunque voluto organizzare un evento a ricordo della Presa di Gorizia e scommetto che se non avessimo organizzato nulla per la presa di Gorizia sarebbero piovute altrettante critiche asserendo che in città non si fa mai nulla.

In ogni caso, come ho detto, attaccare l'amministrazione è legittimo ma sarebbe opportuno evitare di farlo diffondendo falsità com'è stato fatto".

 

ORETI: RINNOVATA LA CONVENZIONE CON L’ASSOCIAZIONE AMICI DI ISRAELE PER LA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA SINAGOGA DI GORIZIA

Gli itinerari turistici sono uno strumento fondamentale per promuovere al meglio la nostra città, per questo reputo importante lavorare su due livelli differenti. Il primo legato alla valorizzazione d’itinerari storici e religiosi che mettano in evidenza la nostra specificità ed il nostro valore storico. Il secondo livello basato su itinerari nuovi e accattivanti che sappiamo attirare la curiosità dei turisti per spingerli a visitare la nostra città.

A dirlo è Fabrizio Oreti, assessore alla cultura ed al turismo dell’amministrazione comunale targata Ziberna.

Per quanto riguarda gli itinerari religiosi, sarà importante aumentare la sinergia e la visibilità della Sinagoga presente a Gorizia, sia sotto un profilo turistico che religioso.

In quest’ottica - sottolinea Oreti - è stato appena approvato in giunta il rinnovo, per altri due anni, della convenzione tra l’Amministrazione Comunale e l’Associazione Amici di Israele per la gestione del Tempio.

Il rinnovo è legato alla fondamentale conservazione e diffusione della memoria storica della comunità ebraica goriziana nonché alla fruizione della Sinagoga quale testimonianza da  un  punto  di  vista storico-artistico e architettonico all’ interno  del quartiere che un tempo fu il ghetto goriziano.

Lo scopo della convenzione - evidenzia Oreti - è quello di sostenere, promuovere, favorire iniziative e attività strettamente inerenti la cultura e la religione ebraica, creando anche dei momenti aperti gratuitamente ai cittadini ed ai visitatori, come avviene il martedì ed il giovedì dalle ore 17.00 alle ore 19.00 e nella prima domenica di ogni mese: dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

Nella convenzione trova rilievo un compito essenziale portato avanti dall’associazione ed è quello di soddisfare  le richieste di visite guidate ai locali del Tempio, considerato poi che all’interno è conservata l’esposizione  permanente  dedicata  alla storia della comunità ebraica del goriziano ed alla figura di Carlo Michaelstaedter che costituisce il Museo “La Gerusalemme sull’Isonzo”.

Ho già calendarizzato un incontro con il Presidente, Lorenzo DRASCEK, perché - Termina Oreti - valorizzare la Sinagoga vuol dire valorizzare la città e per questo reputo importante una sinergia di intenti, intensa e costante.

 

ORETI: INCONTRO PROFICUO E POSITIVO CON IL VICE SINDACO DI NOVA GORICA PER UN CONFRONTO DI INTENTI E PER PARLARE DELLA CANDIDATURA DI GORIZIA E NOVA GORICA COME CAPITALI EUROPEE DELLA CULTURA

Reputo importante instaurare sin da subito dei buoni rapporti con le amministrazioni e istituzioni del territorio perché la sinergia d’intenti fa la differenza per poter migliorare le nostre comunità.

In questo contesto, trovo fondamentali dei buoni rapporti con l'amministrazione comunale di Nova Gorica anche in considerazione della candidatura delle nostre città a capitali europee della cultura.

Questo il commento di Fabrizio Oreti, assessore alla cultura ed al Turismo della giunta Ziberna.

Per questi motivi ho organizzato un incontro con il vice sindaco di Nova Gorica, Ana Zavrtanik Ugrin, referente alla Cultura dell'amministrazione Arcon.

È stato un incontro proficuo e positivo - evidenzia Oreti - dove abbiamo espresso degli intenti di massima per valorizzare al meglio le nostre città attraverso la cultura.

Abbiamo la fortuna di vivere e rappresentare un territorio unico nel suo genere per questo abbiamo il dovere di valorizzarlo al massimo, nel migliore dei modi.

Parlando di cultura e storia legate al turismo - continua Oreti - abbiamo una piazza transalpina che negli anni del muro di Berlino rappresentava la guerra fredda mentre ora è espressione della porta dell'Europa. Non tutte le città hanno un valore storico culturale simile, pertanto, dobbiamo far conoscere nel migliore dei modi il nostro patrimonio.

Abbiamo già individuato alcuni argomenti ed eventi che sarà importante approfondire e per questo - termina Oreti - subito dopo il periodo estivo ci rivedremo, anche per conoscere e condividere i documenti per la candidatura delle nostre città come capitali della Cultura.

 

ORETI: LA NUOVA VOCAZIONE DI GORIZIA PASSA ATTRAVERSO LA CREAZIONE DI UN CITY BRAND CHE CI CONSENTA DI PROMUOVERCI PER LA NOSTRA STORIA, CULTURA ED ENOGASTRONOMIA

Insieme al valido team del Comune, per partire con il piede giusto, ho avviato una riflessione ad ampio spettro, legata ovviamente al programma sul turismo e sulla cultura che abbiamo proposto ai cittadini in campagna elettorale.

Questo il pensiero del neo assessore alla cultura ed al turismo, Fabrizio Oreti.

Gorizia è una città culturalmente ricchissima e portare alla luce le specificità che possiamo offrire, rendendo appetibile il patrimonio culturale, materiale e immateriale, è l’obiettivo che ci poniamo con un programma di breve, medio e lungo termine. 

La parola d’ordine - sottolinea Oreti - è per noi sinergia, che tradotto in termini pratici significa legare istituzioni e associazioni in un programma preciso e non più autoreferenziale di rilancio economico della città. 

Una città che deve riprendere il dialogo con il suo territorio di riferimento immediato, di cui fanno parte le città della sua ex provincia, progettare il suo futuro turistico-culturale insieme ad Aquileia, Grado, Palmaova, Cividale facendo da trait d’union con Nova Gorica e tutta quella zona della Brda con cui siamo legati per il successo dell’iniziativa Unesco Collio-Brda.

Gorizia - termina Oreti - deve riprendere i contatti con gli altri capoluoghi regionali, come Udine Trieste e Pordenone, e rafforzare gli ancora forti legami con Venezia, Vienna, Praga, Lubiana, Zagabria, Budapest, in una visione di centro motore attivo e dinamico della sua forte tradizione mitteleuropea. 

 

ORETI: MASSIMO IMPEGNO PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA DI GOVERNO LEGATO ALLA CULTURA ED IL TURISMO DI GORIZIA

Il modo migliore per partire? Mettersi subito al lavoro.

Dopo i primi giorni passati a conoscere il pregresso, il modo migliore per iniziare é immergersi nell’immediato nelle tante attività da portare avanti.

Come più volte abbiamo sottolineato in campagna elettorale il nostro programma non era soltanto elettorale bensì di governo. Così nel rispetto della fiducia che ci hanno concesso i cittadini, nel mio campo sono già a pieno regime per sviluppare i punti programmatici riguardo alla cultura e allo sviluppo turistico.

Questo il pensiero del neo assessore alla cultura e al turismo, Fabrizio Oreti.

Il nostro scopo - evidenzia Oreti - è quello di rendere Gorizia come di città in grado di offrire cultura, storia, ambiente, enogastronomia, caratteristiche architettoniche e attrattive attraverso l’individuazione di un city brand. Per questo il polo museale avrà un ruolo importante grazie anche al trasferimento della proprietà e gestione dei Musei Provinciali al Comune, che chiederemo presto alla Regione. Promuoveremo e metteremo in rete Castello, Museo medievale e dei tesori di Aquileia, Museo della Grande Guerra, Villa Coronini, Sinagoga, Ossario di Oslavia con un biglietto unico che consenta l’accesso a tutte le location.

Il Castello - afferma Oreti - dovrà divenire luogo di attrazione medievale. Per questo è nostra intenzione riavviare: l’Enoteca dell’Impero, il Bastione Fiorito ed il Teatro Tenda. Siamo certi che, una volta pronto l’ascensore, questo servizio contribuirà a implementare le presenze in Castello, anche per le molte persone che hanno difficoltà a raggiungere a piedi il maniero.

Il brand “Grande Guerra” entrerà maggiormente nel circuito del turismo, in particolare quello scolastico. Sarà strategico favorire un collegamento con il Sacrario di Redipuglia e andranno valorizzati il Sacrario di Oslavia, il monte Calvario e il monte Sabotino.

Risulta imprescindibile la valorizzazione turistica di piazza della Transalpina con una promozione condivisa del territorio, dalle sorgenti alle foci dell’Isonzo, in collaborazione con i comuni dell’area Gect Go.

Fra i percorsi storico-culturali transfrontalieri andranno promossi anche quelli collegati ai reali Borboni di Francia e all’itinerario ebraico, con l’ex ghetto e la Sinagoga a Gorizia e il cimitero a Valdirose, in Slovenia.

E’ nostra intenzione allacciare accordi con le principali località turistiche regionali oltre a città come Venezia e Lubiana per arricchire quel turismo che non ama rimanere stanziale in una sola località. Senza dubbio collaboreremo fortemente con le municipalità d’oltre confine per promuovere insieme ed in modo efficace tutto il nostro territorio.

Passando dal turismo alla cultura - sottolinea Oreti - Storia e cultura a Gorizia diventano un binomio imprescindibile anche in chiave della possibile candidatura assieme a Nova Gorica a capitale europea della cultura. Il nostro appoggio non potrà che essere totale e convinto.

Sosterremo eventi già consolidati e ne progetteremo di nuovi legati all’identità di Gorizia: la Grande Guerra e i Luoghi della memoria, Festival dell’Arte, della Musica e della Moda, Premio Collio collegato ad una nuova manifestazione fieristica Vini&Confini, Giornate dedicate all’alimentazione con il marchio TipiGo.

Saranno coinvolti i ristoratori locali per realizzare serate con menù a tema abbinate a personaggi storici, scrittori, intellettuali e musicisti goriziani, con letture e musiche collegate.

Considerato poi il patrimonio teatrale presente in città - continua Oreti - Il teatro Verdi dovrà diventare il centro ispiratore e promotore della vita teatrale e culturale cittadina in rete con le altre realtà cittadine, dal Cta all’Associazione Terzo Teatro interagendo con altre strutture come il Kulturni Dom e il Bratuz.

Di carne al fuoco ce ne è molta - termina Oreti - per questo preme partire subito e di slancio per portare avanti in maniera programmatica il nostro progetto di governo che porterà certamente una ricaduta positiva sulla città.

 

ORETI: LE MULTE CONTRO CHI BIVACCA NEI LUOGHI PUBBLICI? UNA INIZIATIVA CORRETTA E NECESSARIA. L’OPPOSIZIONE INIZIA COL PIEDE SBAGLIATO CON UN ATTEGGIAMENTE STRUMENTALE E POLEMICO

Cosa penso delle multe contro chi bivacca nei luoghi pubblici? Le trovo corrette e necessarie per il bene della comunità, considerato poi che i luoghi pubblici devono restare di utilizzo della collettività e non ad uso esclusivo dei troppi migranti presenti a Gorizia.

Per questi motivi trovo giusto e responsabile il comportamento del Sindaco Ziberna nel voler far rispettare il decoro e l’igiene pubblica negli spazi aperti della città.

A sottolinearlo è Fabrizio Oreti, consigliere comunale di Autonomia Responsabile Civica Per Gorizia.

Soprattutto con il caldo si vivono maggiormente gli spazi pubblici e trovo indecoroso vedere in particolar modo le panchine utilizzate come lettini o sdraio senza curarsi minimamente di coloro che subito dopo dovranno sedersi allo stesso posto.

Anzi - stigmatizza Oreti - per tutelare maggiormente persone anziane, famiglie e/o mamme con i propri bimbi non vedrei male nemmeno postazioni mobili delle forze dell’ordine.

Su questa iniziativa che porteremo comunque avanti la polemica strumentale alzata dall’opposizione e dalla sinistra in generale dimostra - termina Oreti - che anche dopo la campagna elettorale non hanno argomenti da proporre e che stanno iniziando il mandato in consiglio comunale con il piede sbagliato con un atteggiamento strumentale e polemico che non porta da nessuna parte.

 

ORETI: DOMENICA PROSSIMA CHI VOTA PER COLLINI AUTOMATICAMENTE VOTERA’ ANCHE PER DEBORA SERRACCHIANI, I CITTADINI NON FARANNO QUESTO ERRORE PERCHE’ HANNO PROVATO SULLA LORO PELLE LA SPOLIAZIONE MESSA IN CAMPO DAL PD A LIVELLO REGIONALE SU GORIZIA

 Ormai manca pochissimo e, finalmente, domenica prossima a Gorizia si voterà per il ballottaggio. Più si avvicina la data del 25 giugno e più la sinistra è in ansia per la sonora sconfitta che gli riserveranno i cittadini.

Questo il commento Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale di Autonomia Responsabile Civica Per Gorizia.

La loro paura è palpabile dalle uscite che giornalmente riescono a mettere in capo. L’ultima affermazione giunge dal segretario provinciale del PD, Marco Rossi che spara a zero sulla città e sugli ultimi mandati di centro destra, penso che il suo sfogo si commenti da solo perché da come descrive Gorizia, la equipara ad un paese del terzo mondo.

Fortunatamente i cittadini sanno valutare e possono toccare con mano l’oculatezza e la responsabilità messe in campo in questi anni dalla nostra amministrazione.

Capisco che strumentalizzare sul nulla ormai è l’unica arma che hanno - stigmatizza Oreti - ma negare l’evidenza è solo segno di una invidia politica legata ai risultati che non riesce e non riescono a colmare.

Trovo inoltre importante sottolineare - continua Oreti - che i cittadini che domenica prossima voteranno per Collini automaticamente voteranno la presidente Serracchiani e vista la spoliazione messa in campo dalla giunta regionale a guida Pd non ho dubbi  su come si esprimerà la città.

Invece di voler nascondere il successo degli obiettivi raggiunti dal centro destra  - termina Oreti - invito Marco Rossi a spiegare ai cittadini cosa rimane del governo Serracchiani che lui ed il candidato Sindaco Collini rappresentano a Gorizia.

Se non lo vogliono ricordare li aiuto io: più migranti economici, nessun posto di lavoro in più, meno sanità con nel mezzo tagli alla cultura vedasi i musei cittadini, svenduti dalla provincia e dalla regione a Monfalcone e ora gestiti da Trieste. Questo biglietto da vista che la sinistra si porta dietro sarà determinante domenica perché i cittadini non dimenticano.

 

ORETI: ESSERE IL PRIMO DI OLTRE 600 CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE SICURAMENTE E’ UNA SODDISFAZIONE PERSONALE MA NON PERDO DI VISTA IL BALLOTTAGGIO CHE E’ IL VERO OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE IL PROSSIMO 25 GIUGNO.

Nonostante  in questo anni ho speso tutte le mie energie a favore della nostra comunità mettendomi quotidianamente al servizio dei cittadini, Risultare il primo di oltre 600 candidati sicuramente era un dato che non mi aspettavo.

Questo il commento di Fabrizi Oreti, capogruppo in consiglio comunale di Autonomia Responsabile Civica Per Gorizia.

È inutile nasconderlo, sono emozionato, le oltre 300 preferenze ottenute (non considerando le tante annullate) mi hanno fatto un certo effetto.

E pensare che due settimane fa - racconta Oreti - ho anche accettato una scommessa con un amico che mi aveva pronosticato un risultato simile ed io in buona fede ho anche accettato la scommessa che ora, per correttezza, mi toccherà onorare con piacere.

Sinceramente, non mi aspettavo di risultare il più votato in assoluto, un risultato che a mente fredda - evidenzia Oreti - mi da la giusta forza per fare ancora meglio nei prossimi 5 anni.

Oltre la soddisfazione personale, ci tengo però a ringraziare prima di tutto i tantissimi cittadini che mi hanno espresso fiducia, a loro andrà il mio massimo impegno per una Gorizia migliore; un ringraziamento speciale, con il cuore, lo giro alla mia famiglia che mi ha permesso di essere al servizio della città, non dimenticando lo splendido gruppo di 40 uomini e donne, che ringrazio con tutto me stesso, con cui continueremo a lavorare sulle reali esigenze della comunità.

Dal punto di vista politico in consiglio comunale la nostra compagine passerà da i due consiglieri del precedente mandato, a tre consiglieri in cui la novità sarà la neo eletta Caterina Oropallo.

 

Ora però - termina Oreti - è importante non perdere di vista l'obiettivo più importante, cioè il ballottaggio del prossimo 25 giugno, ed il mio appello è di non dare nulla per scontato e andare a votare per Rodolfo Ziberna Sindaco.

 

ORETI: L’ASSESSORE TELESCA DIMOSTRA SOLO NERVOSISMO DERIVANTE DALLA SUA CATASTROFICA RIFORMA. SE POI VUOLE PARLARE DI DANNI BASTA GUARDARE LA RIFORMA SULLA SANITA’ CHE HA MESSO IN CAMPO CON LA PRESIDENTE DELLA REGIONE SERRACCHIANI

La risposta che mi ha rivolto l'assessore regionale alla sanità Telesca dimostra soltanto un nervosismo che non mi spiego se non derivante dalla sua catastrofica riforma che come tutti possono notare non ha mai preso il volo, anzi.

Questa la secca replica di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale di Autonomia Responsabile Civica Per Gorizia.

Considerato che la notizia di una eventuale chiusura dell'ambulatorio cardiologico mi è giunta da fonti interne all'ospedale mi è sembrato corretto fare una domanda all'azienda sanitaria chiedendo lumi di questa notizia.

Ricordo all'assessore Telesca che il ruolo di un consigliere comunale - attacca Oreti - è quello di essere un'antenna per il territorio e visto che la "salute" ricade sui cittadini trovo giusto domandare se ci sono dubbi sui servizi che eroga l'ospedale.

Per questo - tuona Oreti - ho fatto una domanda,  e non una affermazione, a cui ho chiesto risposta. Per questo motivo trovo fuori luogo e scomposta la sua risposta.

L'assessore regionale Telesca ed il direttore generale Pilati affermano che l'ambulatorio cardiologico non chiuderà dal primo luglio? Ben venga perché il personale che opera in ospedale, a cui a tutti i livelli va il mio sincero ringraziamento per l'ottimo lavoro che mettono in campo ogni giorno nonostante questa infelice riforma sanitaria, era molto preoccupato nel merito e così la mia domanda voleva fare la dovuta luce.

 

Visto che a Gorizia siamo rimasti bruciati dalle loro promesse elettorali e politiche - evidenzia Oreti - Le ricordo che quando ci hanno chiuso il punto nascita ci avevano promesso una pediatria che non sarebbe stata toccata ed invece ad oggi, come si può toccare con mano, chiude alle 18 e solo dal lunedì a venerdì. Se poi vuole parlare di danni basta che guardi la riforma sulla Sanità che ha messo in campo assieme alla presidente Serracchiani.

Se all'assessore Telesca da fastidio chi fa domande come me - termina Oreti - mi spiace per lei ma preme fare chiarezza sul diritto di salute dei cittadini.

 

ORETI: L’ULTIMA INFELICE USCITA DI COLLINI CHE VUOLE APRIRE LA CASERMA DEL FANTE PER OSPITARE MIGRANTI DIMOSTRA CHE NON HANNO LA MINIMA IDEA DI COME ARGINARE IL PROBLEMA MIGRANTI CONSIDERATO CHE QUESTA SCELTA PORTEREBBE IN CITTA’ ANCORA PIU’ MIGRANTI DI QUELLI PRESENTI OGGI

L’ultima proposta, avanzata dal candidato della presidente della regione Serracchiani a Gorizia, Roberto Collini, relativa al voler riaprire la caserma del Fante per ospitare migranti, dimostra che ancora oggi il PD ed il suo candidato non hanno la minima idea di come arginare il problema migranti considerato che questa scelta porterebbe in città ancora più migranti di quelle presenti oggi.

Questo il commento di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale di Autonomia Responsabile - Civica Per Gorizia.

Ricordiamoci - tuona Oreti - cosa è accaduto dopo che l’ex provincia, all’epoca amministrata dai vari Cecot, Cernic e Portelli, ha voluto creare una tendopoli in pieno centro citta. Paghiamo ancora oggi il conto del passa parola tra i migranti che ha portato poi all’innalzamento dei profughi presenti, beh aprire la caserma del fante avrebbe lo stesso risultato se non peggiore.

L'elemento più imbarazzante oltre ad essere questo è anche un altro. Dove è il Ministero dell'Interno? Dove è la governatrice Serracchiani? Dove è il suo assessore all'immigrazione Torrenti?

Tutti rigorosamente in silenzio - stigmatizza Oreti - aspettando non si sa cosa e sperando che nessuno si ricordi di loro che hanno il dovere istituzionale di intervenire nella vicenda migranti. Appare ancora una volta lampante che le sole corriere che spostano di tanto in tanto i migranti in altre regioni non bastano più. Penso sempre di più che se questa città non avesse avuto un’amministrazione di centro destra con cui abbiamo alzato da sempre le barricate contro l’immigrazione incontrollata, ora Gorizia sarebbe già da tempo un vero e proprio campo profughi.

Il mio appello - stigmatizza Oreti - è rivolto al candidato della presidente Serracchiani a Gorizia, vale a dire Roberto Collini, chissà se ora che siamo in campagna elettorale avrà il coraggio e la volontà di invitare la governatrice della regione a Gorizia considerato che sono oltre due anni e mezzo che non la vediamo per parlare di immigrazione?

Qualche tempo fa - tuona Oreti - anche il segretario provinciale del Pd Rossi, in maniera infelice, era entrato in pressing sulla regione per il problema migranti dimenticando però che stava parlando del suo stesso partito dimostrando in maniera inequivocabile il suo poco peso politico all'interno del suo gruppo dirigente e soprattutto - termina Oreti - quanto è grande l'imbarazzo a sinistra e nel Pd per un problema che stanno dimostrando giorni dopo giorno di non saper gestire e controllare.

 

ORETI: I MIGRANTI ACCAMPATI OVUNQUE ANCHE NELL’EX MERCATO DI SANTA CHIARA. NONOSTANTE LO SPOSATMENTO DI CIRCA 100 PROFUGHI LA SITUAZIONE E’ AL COLLASSO. LE CORRIERE NON BASTANO PIU’ VA IMPEDITO CHE I MIGRANTI ARRIVINO A GORIZIA

Gorizia è sotto assedio per quanto riguarda la presenza di migranti, questa non è solo un’affermazione politica da uomo di centro destra ma è lo stato dei fatti che i cittadini hanno potuto vedere con i loro stessi occhi.

Questo il commento di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale di Autonomia Responsabile Civica Per Gorizia.

Da venerdì pomeriggio sono stati tantissimi i cittadini che mi hanno contattato per testimoniarmi che la città era letteralmente invasa dai migranti che bivaccavano un po’ ovunque.

Tra le tante chiamate che ho ricevuto - evidenzia Oreti - mi è stato addirittura segnalato un evento assurdo quanto grave, nel merito un bel gruppo di migranti ha trovato riparo nella zona santa chiara, dentro l’ex mercato fortunatamente alcuni cittadini, che ringrazio per il senso civico, hanno informato del caso le forze dell’ordine.

Nonostante la prefettura ha rassicurato che circa 100 migranti verranno trasferiti nell’immediato - stigmatizza Oreti - tutto questo non risolve nulla perché tra un mese saremo di nuovo nella stessa situazione di questi giorni. Il Ministero dell’Interno (istituzione preposta alla gestione dei migranti) deve prevedere un piano strutturale per evitare che i migranti arrivino a Gorizia, considerato poi che dopo i fatti dei giorni scorsi abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione del fallimento del sistema accoglienza regionale e nazionale.

Vista la situazione, condivido la posizione del sindaco Romoli che ha chiesto al prefetto la convocazione urgente del comitato di ordine e sicurezza pubblica. Dopo 3 anni - termina Oreti - le corriere che trasferiscono i migranti non bastano più e non si può continuare a vivere in emergenza con tutti i disagi che ne derivano per i cittadini.

 

ORETI: NEL CONFRONTO TRA I 9 CANDIDATI SINDACO A GORIZIA PICCO (FORUM) A PARTE LE BATTUTE DIMOSTRA DI NON CONOSCERE NEMMENO IL SITO INTERNET DEL COMUNE

Nel primo confronto tra i 9 candidati sindaco, come purtroppo avviene in campagna elettorale, in alcuni frangenti è sembrato di assistere più alle letterine che si scrivono a babbo natale per chiedere i regali che si vogliono ricevere sotto l'albero che a veri, realizzabili e tangibili impegni elettorali che si possono mettere realmente in campo a favore della città.

Questo il commento di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale di Autonomia Responsabile Civica per Gorizia.

Per questi motivi, dopo il primo confronto tra i candidati sindaco, nel centro destra siamo estremamente sereni considerato che noi continuiamo a presentare ai cittadini soluzioni e proposte avviate e praticabili dal giorno dopo della nostra elezione.

Tra i vari slogan tirati fuori nel confronto tra i 9 candidati, in particolare modo il candidato a Sindaco per il Forum, Picco, si è contraddistinto più per le battute che per la sostanza dei suoi impegni che vorrà mettere in campo nel caso fosse eletto.

Oltre le battute però - stigmatizza Oreti - in una delle sue affermazioni ha tirato fuori che il sito del comune è solo in Italiano a discapito dei turisti dimostrando non solo di non conoscerlo ma anche di aver navigato poco nel portale dell'amministrazione comunale. Infatti per smentirlo basta andare nella parte turismo del sito dove sono presenti diverse traduzioni disponibili (sloveno ed inglese con l’aggiunta del friulano) (http://www3.comune.gorizia.it/turismo/)

Nella parte in inglese c'è anche una guida (anche questa in sloveno, tedesco e inglese) dove il visitatore di turno può farsi un’idea della città. Quella presente oggi è solo una base di partenza, nel merito, abbiamo già messo in cantiere di migliorare e riempire con molte più informazioni e servizi la parte turistica per i visitatori che hanno bisogno di suggerimenti su Gorizia ma, contrariamente a quanto ha affermato Picco, una base con i dettagli necessari esiste già.

Ricordo a Picco - termina Oreti- che fare le battute è facile mentre conoscere e amministrare è un’altra cosa.

 

ORETI: LA PAURA DI UNA SONORA SCONFITTA ELETTORALE PORTA IL PD E MARCO ROSSI A NEGARE L’EVIDENTE IMPORTANZA DELLA VISITA E DEGLI IMPEGNI ASSUNTI DAL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO TAJANI A GORIZIA

Ormai manca poco e finalmente tra poco più di venti giorni a Gorizia si voterà, nel merito più si avvicina la data dell’11 giugno e più la sinistra è in ansia per la sonora sconfitta che gli riserveranno i cittadini.

Questo il commento Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale  di Autonomia Responsabile Civica Per Gorizia e segretario provinciale di Autonomia Responsabile FVG.

La paura del PD & C. è palpabile dalle infelici uscite che giornalmente riescono a mettere in campo. L’ultima sterile affermazione giunge dal segretario provinciale del partito democratico, Marco Rossi. Reputo - tuona Oreti - che il suo pensiero si commenti da solo visto che ha avuto il coraggio di riassumere la visita del presidente del parlamento europeo, Tajani, come una presenza senza nessun chiaro impegno sul rilancio economico di Gorizia. Capisco che strumentalizzare sul nulla ormai è l’unica arma che hanno ma negare l’evidenza è solo segno di una invidia politica legata ai risultati che non riesce e non riescono a colmare.

Ricordo a Marco Rossi che, contrariamente a quanto afferma lui, la visita del presidente del parlamento europeo ha messo nero su bianco l’impegno dell’europa su due temi fondamentali per Gorizia, vale a dire: armonizzare i sistemi fiscali a tutela delle nostre imprese (zese: zona economia speciale europea) tanto da fornire a Gorizia il suo patrocinio su questo fondamentale argomento, in aggiunta ha espresso un concetto indispensabile legato alla sicurezza: non possiamo accogliere tutti e se un migrante è espulso da un paese UE lo deve essere da tutti gli altri paesi membri.

Invece di cercare di nascondere maldestramente il successo degli obiettivi raggiunti dal centro destra  - termina Oreti - consiglio a Marco Rossi, segretario provinciale del PD, di spiegare ai cittadini cosa rimane del governo SERRACCHIANI che lui ed il candidato Sindaco Collini rappresentano a Gorizia.

Se non lo vogliono ricordare li aiuto io: più migranti economici, nessun posto di lavoro in più, meno sanità, non dimenticando i tagli alla cultura vedasi i musei cittadini, svenduti dalla provincia e dalla regione a Monfalcone e ora gestiti da Trieste.

 

ORETI: SOLIDARIETA’ E VICINANZA ALLA DONNA CHE E’ STATA MOLTESTATA A GORIZIA DA UN PRESUNTO MIGRANTE. I PROFUGHI IN CITTA’ RESTANO TROPPI NEL SILENZIO TOTALE DEL GOVERNO E DELLA REGIONE CHE NE STANNO ACCOGLIENDO ADDIRITTURA ALTRI

L'ultimo evento negativo segnalato da una donna, nel quartiere San Rocco, che ha affermato di essere stata molestata da un presunto migrante dimostra come quello che dico e diciamo nel centro destra, da oltre 2 anni e mezzo, ha senso di essere preso in considerazione e attuato una volta per tutte.

È ingestibile ed inaccettabile ospitare a Gorizia oltre 300 migranti quando invece al massimo dovrebbero essere tra i 70 ed i 90.

Questo il commento Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale  di Autonomia Responsabile Civica Per Gorizia.

Ospitare un numero così esagerato di ospiti non permette di controllare tutti in maniera capillare, non dimenticando poi che viene meno la percezione della sicurezza da parte della popolazione ed è  questo purtroppo ciò che sta accadendo in città.

La mia vicinanza - evidenzia Oreti - va alla povera donna, che poteva essere la mamma, la moglie, la compagna di ognuno di noi cittadini, che ha subito la molestia perché non oso immaginare cosa si provi in quei momenti. Anche se è difficile restare lucidi, in questi casi la prima cosa da fare è sporgere denuncia per dare mandato alle forze dell'ordine di fare luce sul caso e individuare il colpevole.

Da un punto di vista politico, invece, sarà mia premura - termina Oreti - continuare a contrastare questo scellerato modo di accogliere che Stato e Regione stanno permettendo, in attesa che arrivi un governo regionale e nazionale di centro destra che regoli il sistema accoglienza con norme restrittive.

 

ORETI-GREATTI (AUTONOMIA RESPONSABILE – CIVICA PER GORIZIA): ABBIAMO CONSEGNATO PER PRIMI ED IN PERFETTO ORARIO I DOCUMENTI PER PRESENTARCI ALLE ELEZIONI 2017

Pensiamo che se si ha voglia di fare una buona campagna elettorale a favore dei cittadini, esponendo programmi, intenti e progetti per la Gorizia del post 11 giugno, bisogna fare le cose per bene ma soprattutto per tempo. Seguendo questo principio in questa campagna elettorale abbiamo sempre lavorato in anticipo per operare al meglio ed in serenità.

Questo il commento di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale di Autonomia Responsabile – Civica Per Gorizia e Ilva Greatti, capo segreteria del movimento politico.

Per mantenere la tabella di marcia, alle 8.00 dell'8 maggio, siamo stati i primi a presentare tutta la documentazione prevista per presentare la nostra lista civica alle imminenti comunali che avranno luogo tra un mese.

Come è purtroppo consuetudine in Italia - evidenzia Greatti - per presentare una lista c'è tutto un lavoro burocratico e documentale che porta via molto tempo che, se non effettuato in maniera impeccabile, porta a non potersi presentare alle elezioni e per questo siamo stati attentissimi e veloci ad espletare tutti gli iter del caso.

Ora - termina Oreti - aspettiamo l'ok dell'ufficio elettorale e poi ci dedicheremo completamente alla campagna elettorale perché Gorizia non ha bisogno di brutte avventure come quelle che propone la sinistra, la città ha bisogno di stabilità e di una nuova vocazione come abbiamo messo nero su bianco nel programma elettorale.

 

ORETI-DEVETAG: LA POLITICA HA MESSO LE MANI SULLA FONDAZIONE CARIGO, ULTIMA CASSAFORTE DEL TERRITORIO E DELLA CITTA’. ESTROMESSA GORIZIA DAL SUO RUOLO STORICO NELLA FONDAZIONE

Per quanto ci riguarda non si tratta assolutamente di una questione personale o di rivalità politica. Una carica pubblica come quella del presidente o vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, ultimo baluardo finanziario rimasto nel territorio, non deve avere nulla a che vedere con la politica.

Questa la posizione di Fabrizio Oreti e Antonio Devetag, rispettivamente segretario provinciale e comunale di Autonomia Responsabile FVG.

Lo avevamo già scritto mesi fa in tempi non sospetti: “Sulle nomine della fondazione cassa di risparmio sarà importante la trasparenza e conoscere gli intenti per la città di chi aspira ad essere candidato alla presidenza”.

All'epoca il presidente in carica Chiozza ci aveva rassicurato, anche un po' stizzito, che la fondazione era apolitica e le sue nomine venivano delineate in autonomia. Invece il capogruppo in consiglio regionale del PD Diego Moretti ci aveva detto addirittura giù le mai dalla fondazione carigo. Ed oggi - evidenzia Devetag - come mai questo due importanti figure non hanno nulla da dire su ciò che sta accadendo all'ultima cassaforte del territorio e di Gorizia?

A quanto si evince dagli organi di informazione - continua Oreti - appare una realtà diversa da quella che ci aveva raccontato lo stesso Chiozza, visto che sembrerebbe pronta alla presidenza una figura femminile che ha ricoperto ruoli importanti in politica è specificatamente tra le fila della sinistra.

Quello che sta accadendo lo reputiamo molto grave - tuonano Oreti e Devetag - considerato che sarebbe la prima volta che il ruolo di presidente della fondazione giunga a chi ha già ricoperto incarichi politici identificando pertanto nella fondazione un orientamento politico.

Infatti se fossero veri i rumors che vedranno Roberta Demartin nuovo presidente è da ricordare che la stessa è stata per due mandati Sindaco di Moraro e vice presidente della provincia sotto la prima presidenza Gherghetta a guida PD.

All'epoca - sottolinea Devetag - ci eravamo fidati delle rassicurazioni del presidente Chiozza ma allo stato dei fatti di oggi visto il quadro che si sta delineando, per un principio di trasparenza, sarebbe il caso di dare spiegazioni alla città e al territorio su: quali criteri vengono definite queste candidature? Con quali strumenti vengono scelte le figure da parte del consiglio di indirizzo?

In tutto questo quale sarà il ruolo di Gorizia nel consiglio di amministrazione in una fondazione a trazione politica e provinciale?

Per concludere - terminano Oreti e Devetag – continuiamo a trovare poco trasparente e opportuno che l'attuale vice presidente della fondazione Carigo sia rimasto un certo Roberto Collini candidato a sindaco di Gorizia del PD e della presidente Serracchiani e che contrariamente a quanto aveva promesso non si è mai dimesso. 

 

ORETI: COLLINI CON LA SUA SCALA MOBILE PER IL CASTELLO PARTE COL PIEDE SBAGLIATO DIMOSTRANDO DI NON CONOSCERE MINIMAMENTE LA MACCHINA COMUNALE E LA NORMATIVA VIGENTE.

In campagna elettorale lo scontro politico sui diversi programmi che si presentano alla città ci sta tutto. Sarebbe però bene scontrarsi su progetti reali e non su infelici intenti che non stanno ne in cielo ne in terra.

Certo che il candidato del PD e della presidente della regione Serracchiani a Gorizia, vale a dire Roberto Collini, alla sua prima uscita elettorale è riuscito a farsi un autogol non da poco considerato che la sua proposta di creare una scala mobile per risalire il castello è vera e propria vendita di fumo agli occhi dei cittadini.

Questo l’affondo di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale di Autonomia Responsabile - Civica Per Gorizia.

Gli elementi sono due: o Collini non sa, e questo sarebbe molto grave per chi si candida per gestire la città, oppure ha deciso presentare idee irrealizzabili ai cittadini per cercare di pescare qualche voto in più.

Nel merito - stigmatizza Oreti - chi come lui si candida per governare la città dovrebbe ben sapere che le buste per l’assegnazione dei lavori per terminare l’ascensore del castello sono già state aperte perciò ormai, dal punto di vista amministrativo e legale, la gara per l’assegnazione dei lavori deve essere assegnata, non si può più tornare indietro. Pertanto, rispettando la legge, è improponibile ciò che afferma Collini. Se il candidato del PD e della presidente Serracchiani a Gorizia provasse a bloccare questa procedura, comunque l’amministrazione comunale dovrebbe pagare il costo alla ditta che vincerà il bando per terminare l’ascensore, in più si dovrebbero aggiungere i costi per realizzare la sua scala mobile. A questo punto le considerazioni sono due: o paga Collini di tasca sua, e la vedo dura, oppure sta proponendo un danno erariale al comune. Comprendo che siamo in campagna elettorale - termina Oreti - ma promettere progetti che un Sindaco non può portare avanti la dice lunga su come la sinistra ha intenzione di mal governare la città.

 

ORETI: IMPENSABILE OSPITARE ULTERIORI 30 MIGRANTI IN UNA CITTA’ CHE NE ACCOGLIE OLTRE 300. NECESSARIO UN INCONTRO DI MAGGIORANZA CON IL SINDACO ROMOLI PER DEFINIRE AZIONI POLITICHE PER CONTRASTARE QUESTO MODO DI ACCOGLIERE. INTANTO IN VIA GRABIZIO UN NUOVO ATTO DI VANDALISMO.

Le campagne elettorali fanno miracoli, tanto che la presidente della regione Serracchiani, dopo il continuo pressing portato avanti in questi anni da parte del cento destra, finalmente è riuscita ad ammettere che bisogna ascoltare e supportare i sindaci che rappresentano pressioni dei migranti nei territori.

Questo l'affondo di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale di Autonomia Responsabile - Civica Per Gorizia.

Visti gli intenti rappresentati della presidente Serracchiani, può subito mettere in pratica le sue parole e venire a Gorizia considerato che sono 3 anni che non la vediamo in città per affrontare una volta per tutte il problema migranti.

L'ultima novità comunicata dalla prefettura - continua Oreti - sa di ennesima beffa visto che gorizia ospita già oltre 300 migranti (al massimo dovrebbe ospitarne 70) ed ora si scopre che dovrà ospitarne altri 30 in alloggi in via Trieste.

Questa è la goccia che fa traboccare il vaso - tuona Oreti - per questo ho chiesto al Sindaco Romoli di convocare con urgenza una riunione di maggioranza per fare un punto di situazione e valutare iniziative politiche a contrasto perché Gorizia va alleggerita drasticamente e non ulteriormente appesantita. A testimonianza dei disagi presenti in città - termina Oreti - ieri sera dei cittadini mi hanno segnalato che due migranti in via Grabizio hanno preso a calci le auto dei residenti parcheggiate nella strada, dell’evento negativo gli stessi residenti hanno informato le forze dell’ordine, ma appare lampante che così non si può andare avanti.

 

ORETI: IL WI-FI COMUNALE SUPERA IL MILIONE DI CONNESSIONI IN MENO DI UN ANNO.

NEL PROSSIMO MANDATO IL WIFI COMUNALE COPRIRA’ ANCHE IL CASTELLO E PARTE DEL BORGO

I risultati sono andati oltre le nostre migliori aspettative, i numeri oggettivi che abbiamo raccolto in questi giorni dimostrano nero su bianco che in 10 mesi (dal 18 maggio 2016 al 30 marzo 2017) la rete internet gratuita che fornisce l’amministrazione comunale ha superato un milione di connessioni.

Questo il commento di Fabrizio Oreti, delegato del Sindaco alla gestione e supervisione del servizio wi-fi comunale.

Un altro dato altrettanto interessante è il numero medio di utenti al giorno che per il solo mese di marzo ha visto 1.109 utilizzatori connessi.

Il merito di questi lusinghieri ed importanti risultati è da attribuire agli uffici informatici dell’amministrazione comunale che in questi anni hanno lavorato tanto e bene a favore di tutta una serie di servizi tecnologici che i cittadini danno per scontati ma che scontati non sono visto quanto lavoro c’è dietro.

Dopo il 18 maggio scorso, a seguito della trasformazione che abbiamo apportato al servizio internet gratuito che fornisce l'amministrazione comunale, abbiamo reso il sistema più facile e veloce ed i riscontri dei cittadini finora sono stati estremamente positivi. Per dare un senso - continua Oreti - su quanto il Wi-Fi è utilizzato ed apprezzato in città basta elencare i numeri dal 18 maggio 2016 al 30 marzo 2017 (10 mesi):

numero connessioni totali: 1.001.547;

numero massimo di connessioni in un giorno: 8.242 (il 24 settembre 2016);

numero massimo di utenti in un giorno: 1.415 (il 24 settembre 2016);

numero medio di utenti al giorno: 882.

Ne approfitto - evidenzia Oreti - per ricordare che sul portale dell’amministrazione comunale abbiamo creato una pagina, gorizia wifi, in cui i cittadini possono trovare tutte le informazioni e coperture del servizio.

Per il prossimo futuro il Wi-Fi pubblico comunale continuerà a crescere mantenendo semplicità di utilizzo e velocità, il tutto, grazie al progetto "agenda urbana" con cui sarà possibile impiegare 295 mila euro per dotare il castello e parte del borgo con la rete pubblica comunale.

Sicuramente un bel fondo - ammette Oreti - anche in chiave turistica, che dovrà essere speso ottimizzando la somma a disposizione con il massimo ampliamento possibile nell'area del castello.

Per il progetto definitivo è ancora presto perché dovrà essere realizzato a seguito degli input che riceveremo dalla sovrintendenza che ci indicherà come poterci muovere nel sito storico.

Per ora, l'indirizzo è di installare un Wi-Fi seguendo le caratteristiche che abbiamo già apportato nel centro città, pertanto, sarà una linea veloce con la password di accesso che sarà richiesta solo la prima volta e poi di volta in volta il segnale si aggancerà automaticamente alla rete.

Tralasciando la parte burocratica che porterà via un po' di tempo - termina Oreti - dal punto di vista pratico sarà importante installare internet senza fili sia all'interno del castello sia all'esterno nell'area circostante visto che, come stiamo mettendo nero su bianco nel programma elettorale di coalizione, il nostro scopo sarà quello di far "vivere" il maniero riempiendolo di contenuti e considerato che il mondo ormai è multimediale, il Wi-Fi è un ottimo strumento per connettere i cittadini creando, nello stesso tempo, un'area di servizi e svago. Magari il Wi-Fi aiuterà anche a far girare le immagini del bellissimo borgo che Gorizia può vantare.

 

ORETI: L’ULTIMO BILANCIO APPROVATO DAL NOSTRO MANDATO E DELL’EPOCA ROMOLI RAPPRESENTA UN PERCORSO RESPONSABILE VICINO ALLE TASCHE DEI CITTADINI

Se non è un miracolo ci siamo quasi perché mantenere la tassazione comunale ai minimi nazionali, aver quasi azzerato l'indebitamento e con l'aliquota IRPEF ancora bloccata a zero rappresenta un impegno importante.

Tra l'altro non dimentichiamo nessun aumento per mense e qualsiasi altro servizio che eroga l'amministrazione comunale, tutto questo si può tranquillamente tradurre come un atto politico di responsabilità.

Questa la sintesi del pensiero di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale di Autonomia Responsabile - Civica Per Gorizia.

Sono pochissimi i comuni in Italia che possono vantare questo successo. Un successo targato centro destra - evidenzia Oreti - che va oltre il merito politico, si tratta di un traguardo a tutela e a favore dei cittadini visto che la crisi morde e non mettere le mani in tasca i cittadini è un dovere e un merito.

Il grande merito di questo risultato - afferma Oreti - è da attribuire al Sindaco Romoli che ha mantenuto una promessa importante fatta ai cittadini nelle sue campagne elettorali a testimonianza della serietà di portare a termine le promesse fatte sotto elezioni.

Per il futuro la prossima amministrazione, sperando che i cittadini scelgano il centro destra, si troverà in una situazione più che rosea per blindare quanto di ottimo è stato fatto finora e per investire in maniera importante per dare una nuova vocazione alla città.

Una vocazione - termina Oreti - che porterà Gorizia ad essere concorrenziale con gli altri capoluoghi di regione, una città che non avrà nulla da invidiare a Trieste, Udine e Pordenone.

 

ORETI: VIA GRABIZIO IN MANO AL DEGRADO. I CONTAINER DEI MIGRANTI PRECLUDONO LA QUIETE PUBBLICA. I RESIDENTI SONO STANCHI E CHIEDONO DI POTER VIVERE IN SERENITA’

A Gorizia non esistono cittadini di serie A e di serie B.

Seguendo questo principio di uguaglianza, da qualche periodo non mancano le sacrosante lamentele dei cittadini che vivono in via Grabizio, l'ormai famosa arteria dove sono posizionati i container a suo tempo installati da medici senza frontiere a favore dei tanti migranti che è costretta ad ospitare Gorizia.

A dirlo è Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale di Autonomia Responsabile - Civica Per Gorizia.

Dalle foto ed i video che ho avuto modo di visionare, da qualche mese appare lampante la sporcizia ed il degrado che sta subendo la via che porta ai container dove vivono i migranti.

Per tamponare il degrado - tuona Oreti - segnalo periodicamente agli uffici competenti dell'amministrazione comunale di poter effettuare pulizie straordinarie in quella piccola strada.

Non c'è solo la sporcizia in via Grabizio - continua Oreti - anche i continui rumori dei migranti non aiutano a vivere in serenità, considerato il continuo vociare, a tutte le ore, dei profughi al telefono con la loro terra di origine, con l’aggiunta dei fari accesi di notte che non aiutano chi abita lì.

Ora che arriva la bella stagione ed il caldo tornerà, con l'umana necessità di dormire con le finestre aperte, il problema del vociare fino a notte fonda tornerà in auge, non dimenticando il continuo via vai dei troppi migranti che vivono nei container.

L'ultima novità che mi è stata segnalata - stigmatizza Oreti - consiste che in alcune giornate si formano degli assembramenti dove i migranti si scambiano diversi generi, dal mangiare all'abbigliamento, insomma in via Grabizio non ci si annoia.

Per tutta questa serie di problemi a discapito degli incolpevoli cittadini che vivono nella piccola strada, ho rappresentato la vicenda al Sindaco Romoli che ha preso immediatamente l'impegno di segnalare tutte queste criticità al prossimo comitato di ordine pubblico e sicurezza, nonché al direttore dell'associazione che gestisce i container, il tutto, per il rispetto del decoro e delle regole di civile convivenza.

A prescindere dai maggiori e necessari controlli, il problema di fondo resta, vale a dire, che i migranti a Gorizia sono troppi, per questo - termina Oreti - non smettiamo di pretendere che la città ne accolga al massimo 70 e non nei container di via Grabizio. Le nostre richieste vanno avanti nel totale silenzio della giunta regionale a guida Pd e del Ministero dell'Interno.

 

ORETI: APPROVATA DAL SINDACO LA MOZIONE PER CHIEDERE DI CONGELARE L’ENTRATA DELLA POLIZIA LOCALE NELL’UTI COLLIO ALTO-ISONTINO E TUTTI I SERVIZI LEGATI ALL’UNIONE CHE DOVREBBERO PARTIRE IL PROSSIMO 1 LUGLIO

La discussione in aula è stata breve, proprio perché il Sindaco era già in sintonia con la mozione che ho presentato come primo firmatario.

L’unione territoriale intercomunale che unisce 12 comuni limitrofi (Capriva del Friuli, Cormons, Farra, Gorizia, Gradisca, Mariano, Medea, Moraro, Mossa, Roman, San Lorenzo e Villesse), di cui Gorizia è comune capofila, ha dimostrato di essere ferma con le quattro frecce accese.

Questa la premessa di Fabrizio Oreti capogruppo in consiglio comunale di Autonomia Responsabile - Civica per Gorizia.

Per questo motivo prima di presentare il documento in aula ho tenuto a precisare che il nostro movimento politico è in totale accordo con il Sindaco Romoli per congelare le uti fino al prossimo mandato regionale che avrà il compito di condividere questa riforma che ci è stata imposta e calata dalla giunta regionale a guida PD dal duo Serracchiani-Panontin.

La prova provata che le uti sono fallite - attacca Oreti - è data dal fatto che la legge è stata modificata 18 volte finora. Per fare un’assonanza: come se iniziamo un viaggio e prima di arrivare a destinazione cambiamo strada 18 volte, vuol dire che non abbiamo alba di dove stiamo andando.

E’ stata mia cura sottolineare in aula che Gorizia ha dimostrato in questi mesi tutta la buona volontà per partire con le uti, anche se non ci sono mai piaciute le abbiamo approvate per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini per evitare i tagli ai fondi che ci avrebbe imposto la giunta regionale e che si sarebbero ripercossi sui servizi della città.

A tal riguardo, ad oggi, il processo di fusione appare senza certezze e regole ben chiare.

In questo quadro - stigmatizza Oreti - per evitare di mettere in seria difficoltà tutti i servizi che il corpo dei vigili deve affrontare a favore della comunità e per evitare un impoverimento dei servizi offerti, il Sindaco Romoli, nonché presidente dell’uti Collio-Alto Isontino, ha fatto propria la mozione che ho presentato con il mandato di verificare le conseguenza attuali penalizzanti per la città, ciò anche in considerazione del fatto che al momento l’iter di costituzione è in alto mare e al momento congelare il passaggio resta la scelta più responsabile.

Non dimenticando poi che il prossimo 11 giugno Gorizia avrà un nuovo Sindaco a cui spetterà la decisione di verificare come muoversi con questo mostro normativo imposto dalla regione. Altro elemento che destabilizzerà l’unione - termina Oreti - sarà la grana per Gorizia di dover prendere in carico anche gli istituti di Monfalcone, un motivo in più per congelare tutto.

 

ORETI-TURCO: NEL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE APPRODA IN AULA LA MOZIONE PER CONGELARE L’ENTRATA DELLA POLIZIA LOCALE NELL’UTI COLLIO-ALTO ISONTINO

Le uti non ci sono mai piaciute più di tanto fin dall’inizio. Le abbiamo votate in consiglio comunale favorevolmente per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini per evitare i tagli ai fondi che ci avrebbe imposto la giunta regionale e che si sarebbero ripercossi sui servizi della città. Quando si è al governo di una comunità, molto spesso, bisogna pensare prima al bene comune e poi all’ideologia politica. In quest’ottica, sarà importante che la prossima giunta regionale, sperando sia di centro destra, riveda il provvedimento per uscire da questo imbuto imposto con forza dalla governatrice Serracchiani e dal suo fedele assessore Panontin.

Questa la premessa di Fabrizio Oreti e Celestino Turco, esponenti in consiglio comunale di Autonomia Responsabile - Civica per Gorizia.

Durante il corso di questi mesi - continua Turco - la speranza è stata di veder nascere un quadro normativo chiaro e capillare per far luce su cosa sarebbero dovute diventare queste benedette unioni territoriali intercomunali. Ma com’è sotto gli occhi di tutti così non è stato.

Se parliamo di uti nell’ambito del corpo dei vigili urbani - stigmatizza Oreti -  dal 1 luglio prossimo, così come è stato già sancito, la polizia locale di Gorizia entrerà a far parte dell’uti di riferimento. A tal riguardo, ad oggi, il processo di fusione appare senza certezze e senza regole ben chiare, precise e delineate.

In questo quadro la fusione della polizia locale nell’uti rischia di mettere in seria difficoltà tutti i servizi che il corpo dei vigili deve affrontare a favore della comunità. Al momento, non esistono ne regole ne dotazioni economiche al riguardo, in questo contesto appare estemporaneo affrontare una fusione con questa situazione generale.

Il rischio reale - sottolinea Turco - è di un impoverimento dei servizi offerti considerato poi il numero di personale in servizio presso il corpo della polizia locale, non dimenticando che si tratta di un esperimento che potrà creare potenziali disservizi per la collettività e per la città.

Gorizia, essendo il comune capofila dell’uti Collio-Alto Isontino, ha bisogno di avere certezze organizzative, economiche e normative prima di veder fondere la polizia locale nell’uti di riferimento.

Per tutta questa serie di motivi - termina Oreti - ho depositato una mozione che mi vede come primo firmatario che si discuterà nel prossimo consiglio, calendarizzato per lunedi 20 marzo.

La mozione ha lo scopo di dare formale mandato al Sindaco capofila dell’uti per congelare la fusione della polizia locale nell’unione territoriale Collio-Alto Isontino fino a quando non si avranno le dovute garanzie normative ed economiche, il tutto, al fine di evitare che l’accorpamento provochi disservizi a discapito dei cittadini e della città di Gorizia.

 

ORETI: MILLE MIGRANTI NEL TERRITORIO. DI QUESTI GRAN PARTE A GORIZIA. COLLINI CANDIDATO A SINISTRA PER IL PD PORTERA’ IN CITTA’ LA GOVERNATRICE SERRACCHIANI PER SPIEGARCI L’IMMOBILISMO DA OLTRE 2 ANNI E MEZZO DELLA GIUNTA REGIONALE?

La situazione relativa ai migranti presenti nel territorio isontino oggi più che mai è fuori controllo. Siamo quasi a quota mille e gran parte di questi migranti sono a Gorizia.

L'elemento più imbarazzante oltre ad essere questo è anche un altro. Dove è la governatrice Serracchiani? Dove è il suo assessore all'immigrazione Torrenti? Dove è il candidato sindaco del Pd Collini?

Questi gli interrogativi posti da Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale di Autonomia Responsabile - Civica Per Gorizia.

Tutti rigorosamente in silenzio aspettando non si sa cosa e sperando che nessuno si ricordi di loro che sono al governo della regione e che hanno il dovere istituzionale di intervenire nella vicenda migranti.

Il mio appello - stigmatizza Oreti - è rivolto al candidato della presidente Serracchiani a Gorizia, vale a dire Roberto Collini, chissà se ora che siamo in campagna elettorale avrà il coraggio e la volontà di invitare la governatrice della regione a Gorizia considerato che sono oltre due anni e mezzo che non la vediamo per parlare di immigrazione?

Qualche giorno fa - tuona Oreti - anche il segretario provinciale del Pd Rossi, in maniera infelice, era entrato in pressing sulla regione per il problema migranti dimenticando però che stava parlando del suo stesso partito dimostrando in maniera inequivocabile il suo poco peso politico all'interno del suo gruppo dirigente e soprattutto - termina Oreti - quanto è grande l'imbarazzo a sinistra e nel Pd per un problema che stanno dimostrando giorno dopo giorno di non saper gestire e controllare.

  

ORETI: IL WI-FI IN CASTELLO A GORIZIA COPRIRA’ ANCHE PARTE DEL BORGO, IL PRIMO PASSO PER CREARE UN CONTENITORE DI SERVIZI E SVAGO. INTANTO I NUMERI DEL WI-FI PUBBLICO COMUNALE CRESCONO IN MANIERA ESPONENZIALE.

Grazie ad "agenda urbana" sarà possibile impiegare 295 mila euro per dotare il castello e parte del borgo con il Wi-Fi pubblico comunale.

Sicuramente un bel fondo, anche in chiave turistica, che dovrà essere speso ottimizzando la somma a disposizione con il massimo ampliamento possibile nell'area del castello.

Questo il commento di Fabrizio Oreti, delegato del Sindaco alla gestione e supervisione del servizio internet gratuito senza fili comunale.

In questo quadro, mi preme ringraziare gli uffici informatici dell'amministrazione comunale per l'impeccabile lavoro che stanno portando avanti. Per il progetto definitivo è ancora presto perché dovrà essere realizzato a seguito degli input che riceveremo dalla sovrintendenza che ci indicherà come poterci muovere nel sito storico.

Per ora, l'indirizzo è di installare un Wi-Fi seguendo le caratteristiche che abbiamo già apportato nel centro città, pertanto, sarà una linea veloce con la password di accesso che sarà richiesta solo la prima volta e poi di volta in volta il segnale si aggancerà automaticamente alla rete.

Tralasciando la parte burocratica che porterà via un po' di tempo - sottolinea Oreti - dal punto di vista pratico sarà importante installare internet senza fili sia all'interno del castello sia all'esterno nell'area circostante visto che, come stiamo mettendo nero su bianco nel programma elettorale di coalizione, il nostro scopo sarà quello di far "vivere" il maniero riempiendolo di contenuti e considerato che il mondo ormai è multimediale, il Wi-Fi è un ottimo strumento per connettere i cittadini creando, nello stesso tempo, un'area di servizi e svago. Magari il Wi-Fi aiuterà anche a far girare le immagini del bellissimo borgo che Gorizia può vantare.

Dopo il 18 maggio, a seguito della trasformazione che abbiamo apportato al servizio internet gratuito che fornisce l'amministrazione comunale, abbiamo reso il sistema più facile e veloce ed i riscontri dei cittadini finora sono stati estremamente positivi. Per dare un senso - termina Oreti - a quanto il Wi-Fi è utilizzato ed apprezzato in città basta elencare i numeri dal 18 maggio 2016 al 5 marzo 2017 (10 mesi):

numero connessioni totali: 907.818;

numero massimo di connessioni in un giorno: 8.242 (il 24 settembre 2016);

numero massimo di utenti in un giorno: 1.415 (il 24 settembre 2016);

numero medio di utenti al giorno: 860.

 

ORETI: NON E’ STATO PIACEVOLE ESCLUDERE BERTIN DALLA COALIZIONE DI CENTRO DESTRA. E’ STATA UNA DECISIONE UNANIME DEL CENTRO DESTRA E NON COMPRENDO PERCHE’ BERTIN SE LA SIA PRESA SOLO CON IL SOTTOSCRITTO.

Non è mai piacevole escludere qualcuno a prescindere dall'ambito in cui avviene tale scelta. Seguendo questo principio, la decisone assunta da tutta la coalizione del centro destra unito a supporto di Rodolfo Ziberna di escludere il candidato di fiamma tricolore Bertin non è stata facile.

Queste le affermazioni di Fabrizio Oreti, capogruppo e segretario provinciale di Autonomia Responsabile FVG.

Certamente in questi anni Bertin più volte ha attaccato l'attuale maggioranza in consiglio comunale e per questo siamo rimasti tutti un po' stupiti dalla sua richiesta di volersi unire a noi solo ora che le elezioni sono dietro l'angolo.

Di solito, in politica quando si attacca chi governa non gli si chiede per le elezioni di correre assieme.

Riguardo alla sua esclusione dalla colazione - evidenzia Oreti - non comprendo però perché Bertin se l'è presa con il sottoscritto considerato che è stata una decisione presa in maniera unanime da tutti i partiti che compongono la coalizione e per quanto mi riguarda non ho posto alcun veto specifico per non farlo entrare in squadra.

Se non crede a me - sottolinea Oreti - può chiedere agli altri segretari comunali e provinciali presenti al tavolo assieme al nostro candidato Sindaco Ziberna.

Poi non so se qualche gola profonda gli ha riportato fatti falsi e tendenziosi ma la realtà è ben diversa. Visto che Bertin da lungo tempo si è candidato a sindaco di Gorizia non penso abbia problemi a correre da solo così come aveva annunciato, pertanto - termina Oreti - non penso abbia problemi a continuare sulla strada che ha annunciato di voler percorrere mesi fa.

 

ORETI: L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’ TELESCA A GORIZIA SMARCANDOSI PERO’ DAL CONFRONTO SULLA MOZIONE APPROVATA IN CONSIGLIO CONTRO I TAGLI ALLA SANITA’

Ad un certo punto è sembrata quasi cosa fatta. I requisiti c’erano tutti. La promessa rivolta al sottoscritto dell’assessore regionale Telesca di confrontarsi sulla mozione approvata in consiglio comunale contro i tagli alla sanità. La mozione approvata, in data 30 gennaio, che è espressione di un documento che rappresenta le richieste dei cittadini. Infine, due email inviate dal presidente del consiglio comunale Roldo in cui si sollecita l’incontro.

Questo l’argomentare di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale di Autonomia Responsabile - Civica per Gorizia.

Nonostante tutte queste premesse e promesse però si sono perse le tracce della rappresentante per la sanità della giunta Serracchiani.

In effetti, l’assessore Telesca è venuta in città per un incontro organizzato dalle Acli per intervenire ad un evento relativo ai percorsi di vita autonomi per persone con disabilità. Sicuramente una partecipazione importante per un argomento importantissimo che merita massima attenzione.

Ma se parliamo della disponibilità dell’assessore Telesca, a suo tempo espressa, ad incontrare il Sindaco Romoli, l'assessore al welfare Romano ed i capigruppo in consiglio comunale, si sono perse le tracce.

Visto quanto è importante l’argomento sanità - tuona Oreti - per un attimo, quando sono stato contattato dalla segreteria dell'assessore Telesca per confermami la disponibilità all'incontro, ho pensato che veramente era giunto il momento di un confronto su un tema sentitissimo nel territorio. Ad oggi però è da registrare il silenzio sull’argomento.

Continuo a non arrendermi - termina Oreti - sarà mia premura contattare, per l’ennesima volta, la segreteria dell’assessore Telesca per capire se c’è o meno la volontà di confrontarsi in maniera trasparente in merito alle richieste che abbiamo approvato in consiglio e che il territorio attende di vedere accolte.

 

ORETI-TURCO: CAMBIO DI DENOMINAZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE DELLA “PER GORIZIA” CHE DIVENTA AUTONOMIA RESPONSABILE – CIVICA PER GORIZIA. DOPO LA PRESENTAZIONE UFFICIALE INIZIA IL PERCORSO ALLE PROSSIME ELEZIONI COMUNALI

Le elezioni sono dietro l'angolo e così per mantenere il senso di trasparenza nei confronti dei cittadini e degli elettori, dopo la presentazione ufficiale in un affollato e riuscito incontro pubblico in cui abbiamo presentato parte del programma, è il momento di ridenominare il gruppo.

Questa la premessa di Fabrizio Oreti e Celestino Turco entrambi esponenti in consiglio comunale di Autonomia Responsabile - Civica Per Gorizia

Negli ultimi 5 anni abbiamo sempre ricoperto il nostro ruolo di consiglieri comunali eletti in maggioranza nelle fila della lista civica "Per Gorizia" interfacciandoci e collaborando quotidianamente con la compagine regionale di Autonomia Responsabile, il movimento civico che, assieme al coordinatore regionale Giulia Manzan, in consiglio regionale esprime 6 consiglieri: Tondo, Santarossa, Sibau, Revelant, Ret e Barillari.

Come è noto a chi conosce i meccanismi della politica, considerato poi che siamo una regione a statuto speciale, alcune tematiche si possono risolvere ed affrontare a livello comunale ed altre a livello regionale, in questo contesto per la nostra lista civica è stata fondamentale l'unione e la fusione, nel 2013, con Autonomia Responsabile FVG al fine di riuscire a rappresentare i problemi del territorio fino in consiglio regionale.

Com'è ormai risaputo - afferma Oreti - da oltre due anni e mezzo, tra l'altro, ricopro per il nostro gruppo sia il ruolo di capogruppo in consiglio comunale sia il ruolo di coordinatore provinciale di AR, pertanto, non si tratta di una scelta dell'ultima ora ma di un percorso affrontato nel tempo inserito in una scelta di crescita fatta assieme al gruppo che ho il piacere di rappresentare.

Alla luce di questo percorso durato un mandato, ci presenteremo alle prossime comunali unendo e fondendo AR con la Per Gorizia in supporto a Rodolfo Ziberna, in questo senso - termina Turco - abbiamo ufficializzato in questi giorni sia agli uffici comunali competenti sia al presidente del consiglio comunale Roldo la nostra ridenominazione come Autonomia Responsabile - Civica Per Gorizia, il nome che ci accompagnerà anche nelle prossime elezioni comunali.

 

ORETI-DEVETAG: MORETTI CON UNA MANO RICORDA I 5 MILIONI DI EURO PER VILLA LOUISE E CON L’ALTRA NON MENZIONA I 20 MILIONI DI EURO DI PATRIMONIO DEI MUSEI CITTADINI CHE ORA GESTISCE LA REGIONE

La lieta novella arriva dritta dritta da Staranzano (uti basso-isontina), nella persona del suo consigliere regionale PD Diego Moretti. A suo dire tornano a piovere su Gorizia i sempiterni cinque milioni di euro per la ristrutturazione di villa louise.

Per parlarci chiaro, la ristrutturazione di villa louise è l’elemosina con cui la giunta regionale vorrebbe farsi perdonare l’immenso patrimonio di arte, cultura e documenti che l’assessore regionale Torrenti insieme all’ex presidente della provincia Gherghetta, con la complicità del PD, hanno portato via da Gorizia a favore di Monfalcone e Trieste.

Questo l'affondo di Fabrizio Oreti e Antonio Devetag, rispettivamente segretario provinciale e comunale di Autonomia Responsabile FVG.

Le opere d’arte dei musei provinciali, che dovrebbero essere di gestione e proprietà di Gorizia e che invece oggi siamo stati obbligati a dividere al 50% con Monfalcone, come premio portato in dote dal PD per le passate elezioni comunali a Monfalcone, non dimenticando che la gestione è stata addirittura trasferita a Trieste, unico caso nazionale in tal senso.

Il valore complessivo del patrimonio artistico-documentale  dei musei si aggira sui venti milioni di euro. Il mercato dell’arte non ci è ignoto - stigmatizza Devetag - e crediamo che il valore è sicuramente maggiore, ma fermiamoci qui.

Dunque, Moretti con una mano ricorda alla città i 5 milioni per villa louise e con l’altra non menziona i 20 milioni di patrimonio che non gestisce più la città. In pratica, concedere 5 milioni per gestirne 20.

 Un affare - tuona Oreti - ma NON per Gorizia che ci ha pesantemente rimesso. Non dimenticando l’incredibile peso di avere sul gobbone lo stipendificio regionale chiamato Erpac (ente regionale patrimonio culturale), il cui direttore, evidentemente persona seria, ha dato le dimissioni qualche mese dopo la nomina.

Sappiamo - sottolinea Devetag - che l’operazione Musei provinciali di Gorizia non possiede neppure una briciolina di spessore culturale ma è stata costruita per togliere autonomia turistico-culturale a Gorizia a favore della regionale. Ricordando a Moretti che lo stesso Pd goriziano, a suo tempo, fu contrario a questo disastro, lo tranquillizziamo - termina Oreti - perché non appena perderanno pesantemente le prossime elezioni regionali a causa del loro fallimentare governo della regione, la prima richiesta e atto che chiederemo sarà quello di spazzare via il carrozzone erpac (copyright Romoli) con tutti i suoi costi di gestione per riportare la proprietà e la gestione dei musei a Gorizia, così come avviene in tutta Italia.

 

ORETI-DEVETAG: ASSIEME ALL’ONOREVOLE CAPEZZONE PRESENTIAMO LE NOSTRE IDDE PER LA GORIZIA DI DOMANI

Passare dalla crisi alle opportunità, rimodulare il futuro sfruttando i tesori nascosti di una città importante e prestigiosa: "Gorizia nuove prospettive" questo è il titolo dell’incontro, aperto alla cittadinanza, che Autonomia Responsabile ha organizzato per sabato, 18 febbraio alle ore 11.15, nella sala Dora Bassi di via Garibaldi 7, per costruire un futuro migliore per una città che è stata gravemente danneggiata negli ultimi anni da una sinistra al governo in regione ed in provincia, i cui ex assessori hanno trovato, tra l'altro, la presunzione di presentarsi alle prossime comunali per dirigere una città che hanno impoverito.

L’incontro, che vedrà la partecipazione dell’Onorevole Daniele Capezzone (Direzione Italia) assieme ai vertici del partito guidato da Renzo Tondo, con la presenza del candidato sindaco del centro destra Rodolfo Ziberna, ruoterà attorno ad alcune proposte sul turismo culturale e sulla possibile piattaforma operativa su cui si possa incardinare un’offerta valida e vincente - spiega Antonio Devetag - sfruttando le peculiarità della cultura goriziana i suoi eventi più eclatanti. Un nuovo sistema museale, un vero e proprio hub teatrale, qualche proposta inedita e rivoluzionaria per creare un flusso costante di turismo durante tutto l’arco dell’anno.

Il nostro impegno, così come è stato in questo mandato, sarà quotidiano e costante per la Gorizia di domani. Il momento economico e sociale - evidenzia Oreti - non è facile, nonostante tutti gli sforzi fatti dal sindaco Romoli, cui va la nostra gratitudine anche per aver lasciato una situazione finanziaria assolutamente sana.

Parleremo di turismo, cultura e commercio - aggiunge Oreti - e lo faremo con la persona che vent’anni fa inventò quell’antica contea che oggi è tornata in auge. Ma parleremo anche di sanità goriziana, di immigrazione, sulle cui soluzioni abbiamo delle idee chiare. Mi preme in particolar modo - aggiunge Oreti - portare avanti la nostra proposta che riguarda una nuova visione di Gorizia, considerato che la città ha bisogno di intraprendere scelte nuove e coraggiose.

Tutte idee - spiega Oreti - che sono già state portate all’attenzione del partito regionale e al nostro segretario politico, Giulia Manzan, che le farà proprie. Parleremo anche del vuoto impressionante di proposte e di programmi che caratterizza una sinistra ormai alla frutta, il cui unico scopo è stabilire chi e come occupare le poltrone ancora disponibili, in un’atmosfera da caduta degli dei. Siamo consci che le prossime elezioni sono, per Gorizia, un'ottima occasione per una nuova vocazione.

 

ORETI: LO STRISCIONE APPARSO IL 10 FEBBRAIO NELLA GIORNATA DEL RICORDO FA MALE ALLA CITTA’, AI CITTADINI E ALLE FAMIGLIE DEGLI INFOIBATI

Trovo inaccettabile lo striscione apparso nel giorno del ricordo davanti all'auditorium di Gorizia.

Non esistono vittime di guerra di serie A e vittime di guerra di serie B, per questo motivo trovo corretto, civile, democratico e rispettoso "ricordare" ogni anno il giorno del ricordo come un tristissimo momento della nostra storia dove tantissimi italiani sparirono nel nulla senza che ancora oggi se ne sappia nulla.

Questo il commento di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale della lista civica "Per Gorizia" e coordinatore provinciale di Autonomia Responsabile FVG.

Le vittime sono tali e vanno ricordate tutte a prescindere.

Purtroppo ancora oggi, per scopi elettorali, c'è chi non esita a calpestare la memoria di migliaia di vittime, non esitando a far soffrire ulteriormente le famiglie degli infoibati. 

Questi atteggiamenti di estrema sinistra - stigmatizza Oreti - alimentano solo odio e rancore e chi utilizza questi metodi non meriterebbe nemmeno  di avere il diritto di concorrere alle prossime elezioni amministrative comunali. 

Prima di queste riflessioni - termina Oreti - ho atteso qualche giorno per vedere come si sarebbero comportati i rappresentati della sinistra locale e provinciale ed in merito è da registrare il Terribile ed agghiacciante il silenzio della sinistra goriziana che non è intervenuta ad isolare e condannare questo gesto e queste persone.

 

ORETI: A BREVE INCONTREREMO L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’ IN MODO DA POTERCI FINALMENTE CONFRONTAR E SULLA MOZIONE APPROVATA IN CONSIGLIO RELATIVA AI TAGLI SULLA SANITA’.

Uno spiraglio di luce in merito ad un possibile confronto con la giunta regionale in merito alla riforma sulla sanità sembra iniziare a prendere forma.

Come avevo accennato qualche giorno fa non appena era stata approvata la mozione in consiglio comunale era stata mia premura contattare l'assessore regionale alla sanità Telesca per chiedere un incontro con il Sindaco Romoli, l'assessore al welfare Romano ed i capigruppo in consiglio comunale, considerata la disponibilità in tal senso che mi aveva personalmente espresso l'assessore Telesca nella sua ultima conferenza stampa a Gorizia assieme al direttore generale dell'azienda sanitaria 2.

Questo il commento di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale della lista civica "Per Gorizia" e coordinatore provinciale di Autonomia Responsabile FVG.

In questi giorni sono stato contattato dalla segreteria dell'assessore Telesca per confermami la disponibilità all'incontro e, contestualmente, per poter avere direttamente la mozione approvata in consiglio in merito ai tagli alla sanità in modo da poterla valutare.

Per velocizzare i tempi e organizzare un incontro nel più breve tempo possibile - evidenzia Oreti - il presidente del consiglio comunale Roldo le ha prontamente inviato la mozione, ora non resta che attendere la data di convocazione dell'incontro per un confronto aperto e trasparente in merito alle richieste che abbiamo approvato e che il territorio attende di vedere accolte.

 

ORETI: ORA L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE TELESCA MANTENGA LA PROMESSA DATA E SI CONFRONTI CON NOI SULLA MOZIONE APPROVATA IN CONSIGLIO COMUNALE

Dopo tante bagarre è passata in consiglio comunale la mozione contro i tagli all'ospedale di Gorizia causati dalla riforma regionale sulla sanità.

Fare un consiglio comunale ad hoc sulla sanità si è reso necessario perché sono due anni che manca dialogo e confronto con la regione in merito a cosa sta accendendo nella struttura ospedaliera della città.

Questo il pensiero di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale per la lista civica "Per Gorizia" e coordinatore provinciale di Autonomia Responsabile FVG.

Ora che la mozione è stata approvata con i voti del centro destra e del movimento 5 stelle è il momento che l'assessore regionale alla sanità Telesca mantenga la promessa che in maniera corretta e cortese mi ha rivolto nella sua ultima conferenza stampa in città. È il tempo che si apra un tavolo alla presenza del Sindaco Romoli, dell'assessore comunale Romano e dei capigruppo in consiglio comunale per analizzare punto per punto le nostre richieste espresse nella mozione appena approvata per calibrare tempistiche e interventi.

È stata mia premura scrivere alla segreteria dell'assessore Telesca per informarla della mozione e chiedere un incontro sul tema sanità.

Un confronto - termina Oreti - una volta per tutte aperto e trasparente al fine di intervenire su settori importanti per garantire al meglio il diritto di salute dei cittadini goriziani.

 

ORETI: PD STERILE ED IMBARAZZANTE HA FINITO GLI SPECCHI SU CUI ARRAMPICARSI, HA GIA’ COMPRESO LA BATOSTA CHE ESPRIMERANNO I CITTADINI AL VOTO CONTRO IL LORO MODO DI FAR POLITICA E COSI’ A 3 MESI DAL VOTO CERCANO DI RIFARSI LA VERGINITA’ POLITICA

Dopo gli sterili attacchi del pd nel consiglio comunale ad hoc sulla sanità c'è poco da dire.

Ormai hanno finito gli specchi e non sanno più su cosa arrampicarsi, ormai il pd non sa più che pesci prendere per spostare l'attenzione sul partito che rappresentano a gorizia e che in regione è espressione della presidente SERRACCHIANI.

Questo l'affondo di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale per la lista civica "Per Gorizia" e coordinatore provinciale di Autonomia Responsabile FVG.

Cercano di girare la frittata in maniera sterile ed infelice come è loro solito. Ma hanno fatto i conti senza l'oste, i cittadini non dimenticano e non sono così distratti come loro pensano. 

I disastri politici della presidente SERRACCHIANI - stigmatizza Oreti - sono ormai un dato di fatto e loro negli ultimi anni hanno appoggiato tutto ciò che la regione ha imposto dall'alto. Ora che sono in campagna elettorale cercano maldestramente di stravolgere le verità.

La politica - tuona Oreti - non si fa con i se e con i ma e bastano i fatti per smentirli, mentre l'ex governatore Tondo nel suo mandato da presidente ha avuto il coraggio e la responsabilità di bloccare e congelare una riforma sanitaria che aveva ancora delle lacune, il pd invece ha cavalcato in maniera impropria l'argomento per poi attuare una riforma infausta che è sotto gli occhi di tutti e che lo stesso pd locale contesta all'apparenza ma che appoggia politicamente visto che nessuno di loro si è dimesso in questi anni dal partito o ha lasciato alcuna tessera così come hanno fatto più coerentemente gli esponenti del Pd di Latisana.

Del governo Tondo è rimasta l'autostrada gorizia-villesse progettata, stanziata, realizzata e inaugurata in 5 anni, inoltre, Renzo Tondo non si è mai sognato ti toccare l'identità della nostra comunità così come in pratica ha fatto il partito democratico.

Il pd spieghi ai cittadini cosa rimane del governo SERRACCHIANI che hanno silentemente appoggiato.

Se non lo vogliono ricordare li aiuto io: più migranti economici, meno sanità con nel mezzo tagli alla cultura vedasi i musei cittadini, svenduti dalla provincia e dalla regione a Monfalcone e ora gestiti da Trieste.

 

ORETI: SARA’ IMPORTANTE UN CONSIGLIO COMUNALE UNITO NONOSTANTE, PER LA PRIMA VOLTA, DISCUTEREMO E VOTEREMO TRE MOZIONI SULLO STESSO ARGOMENTO: LA SANITA’

L'argomento è importantissimo non soltanto da un punto di vista politico. Lunedì 30 gennaio, in consiglio comunale,  saremo chiamati ad esprimerci e votare in merito alle tante lacune della riforma regionale sulla sanità, il tutto, per garantire nel migliore dei modi il diritto di salute a favore della comunità e del territorio. 

Questo il pensiero di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale della lista civica "Per Gorizia" e coordinatore provinciale di Autonomia Responsabile FVG.

Siamo ormai giunti a fine mandato e riguardo alla sanità ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori, stavolta si gioca una partita importante e la politica ha il dovere di dimostrare massima responsabilità. 

Nonostante le recenti bagarre in commissione sanità - stigmatizza Oreti - questo è uno degli argomenti dove si può dimostrare che la politica può andare oltre ai tecnicismi d'aula e smussando gli angoli può portare avanti atti politici che devono superare i colori e gli schieramenti.

Arriviamo in consiglio comunale con ben tre mozioni sullo stesso argomento. È la prima volta che accade in questo mandato, basta questo elemento per evidenziare quanto la sanità sia delicata e sentita in città.

Gli argomenti da affrontare saranno tanti, partendo dagli ultimi ridimensionamenti della reperibilità del centro trasfusionale, ricordando del centro unico di validazione che dovrebbe trasferirsi a Palmanova e non dimenticando che continuiamo a pretendere un pronto soccorso pediatrico attivo sulle 24 ore e 7 giorni su 7.

Come gruppo consiliare - termina Oreti - certamente appoggeremo e voteremo a favore della mozione presentata dal centro destra, ma restiamo aperti se il centro sinistra o i 5stelle volessero inserire validi contributi al nostro documento.

 

ORETI-DEVETAG: NONOSTANTE L'ACCORDO CON COLLINI ED IL PD LA SINISTRA SOGNANTE DI COSMA E CERNIC SOFFIA SU IN FUOCO GIÀ SPENTO.

Non siamo dei veggenti o dei maghi, ma considerato che abbiamo annunciato mesi fa cosa sta accendendo a sinistra, questo vuole dire soltanto che il teatrino organizzato a sinistra era intuibile ed era già deciso da tempo con lo scopo di confondere i cittadini e serviva a far dimenticare le infauste scelte degli ultimi anni della provincia e della regione targate entrambi Pd.

Questo il pensiero di Fabrizio Oreti e Antonio Devetag, rispettivamente coordinatore provinciale e comunale di Autonomia Responsabile FVG.

Ci riferiamo in primis alla discesa in campo del candidato Collini in una lista civica, avallata ad hoc dal Pd, che maschera il fatto che Collini è prioritariamente un candidato marchiato Partito democratico espressione in regione della governatrice Serracchiani.

Successivamente, come da copione e ancora una volta come da noi previsto, Mara Cernic si unisce in un matrimonio politico con Roberto Collini per tentare di arginare una sconfitta già annunciata.

Ormai le loro mosse politiche sono scontate e la sinistra sognante di Mara Cernic e di Stefano Cosma, soffia su un fuoco già spento.

Stefano Cosma in questa partita cerca di fare il poliziotto cattivo per dimostrare che conta ancora qualcosa e cerca di attaccare il centro destra per mettersi in mostra e per rifarsi la verginità politica.

I suoi infelici attacchi - tuona Oreti - fanno sorridere visto che è difficile prendere con serietà politica un consigliere provinciale uscente che è passato dagli ordini di Fini a quelli di SERRACCHIANI nel giro di un mandato, questo i cittadini lo sanno bene e non lo hanno dimenticato, pertanto, i suoi sterili attacchi lasciano il tempo che trovano.

Riguardo al futuro dei sognanti Cernic e Cosma - sottolinea Devetag - la loro fusione a sostegno del Pd e di Collini, come previsto da noi un mese e mezzo fa, è la dimostrazione che i sogni non funzionano e non sanno più che pesci prendere visto che la sconfitta rischia di diventare giorno dopo giorno sempre più pesante.

Chissà se prima o poi il duo Cernic-Cosma, rispettivamente vicepresidente della provincia e consigliere provinciale spiegheranno ai cittadini il loro immobilismo ed il loro silenzio mentre il pd regionale a guida SERRACCHIANI stava depauperando la città?

Sono scippi in cui la provincia ha avuto un ruolo determinante - affermano Oreti e Devetag - Nei cinque anni in cui la vice presidente Cernic si dedicava  ai sogni infatti, Gorizia veniva scandalosamente depotenziata nel suo settore sanitario, tartassata sulla questione profughi, scippata dei Musei provinciali di sua pertinenza.

La Mara Cernic allora tacque e ora  - terminano Oreti e Devetag - si presenta in appoggio del candidato sindaco Collini per rilanciare la città. Ma se non lo ha fatto negli ultimi 5 anni perché dovrebbe iniziare ora? 

 

ORETI: A 4 MESI DAL VOTO PER LE COMUNALI LA RICHIESTA DI DIMISSIONI PRESENTATA DALLA SINISTRA PER L’ASSESSORE COMUNALE ALLA SANITA’ E’ PURA DEMAGOGIA POLITICA. VISTO I TAGLI ALLA SANITA’ CHIEDANO LE DIMISSIONI PER L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE TELESCA

La richiesta della sinistra di dimissioni per l'assessore alla sanità Romano?

Pura propaganda politica a 4 mesi dal voto.

Il pd e la sinistra stanno cercando in tutti i modi di nascondere sotto il tappeto il loro completo e totale fallimento in merito alla riforma regionale sulla sanità. Così per distrarre i cittadini si sono inventati la richiesta di dimissioni per l'assessore Romano.

Questo l'affondo di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale della lista civica "Per Gorizia" e segretario provinciale di Autonomia Responsabile FVG.

Se avessero voluto veramente farlo lo avrebbero potuto fare nel corso dei 5 anni e invece lo fanno solo ora e si appigliano ad una bozza, nemmeno firmata dall'assessore, presentata soltanto come proposta di indirizzo per redigere l'ordine del giorno per il consiglio comunale.

Per onestà - sottolinea Oreti - non ho problemi ad affermare che quella bozza non era completa e andava rivisitata in molte parti ma era solo un punto di partenza che ogni partito doveva correggere e implementare.

Se la sinistra si appiglia a questo vuol dire che già sentono l'ansia della prossima campagna elettorale visto poi i disastri regionali del loro stesso Pd.

Considerati i tanti danni che sta provocando la riforma regionale sulla sanità messa in campo dalla sinistra regionale sarebbe più corretto e opportuno - tuona Oreti - che il pd & c. chiedano le dimissioni all'assessore regionale alla sanità Telesca, ma in quel caso non si vedono iniziative perché si tratta del loro stesso partito.

Nonostante manca poco al voto sarebbe il caso di lasciare argomenti sensibili come la sanità fuori dalla campagna elettorale onde evitare la bagarre che abbiamo vissuto in commissione sanità.

Per carità, la sinistra può presentare tutte le sfiducie che vuole ma, come ben sa, verranno bocciate senza appello in consiglio, pertanto, stanno solo perdendo tempo.

La mia speranza - termina Oreti - resta quella di vedere convocato al più presto il consiglio comunale ad hoc sulla sanità per approvare un documento unanime contro i tagli al diritto di salute dei cittadini, tutto il resto lascia il tempo che trova.

 

ORETI: NELL’EMERGENZA MIGRANTI GORIZIA RESTA CON IL CERINO IN MANO. SERVE UNA PRESA DI POSIZIONE NETTE E CHIARA PER EVITARE DI DOVER GRAVARE SULLA CITTA’. SOSPENDERE IL WIFI PUBBLICO NON RISOLVEREBBE ALCUN PROBLEMA SE NON TOGLIERE UN SERVIZIO AI CITTADINI. LA PREFETTURA PREDISPONGA WIFI PRIVATI NELLE STRUTTURE ALLOGGIATIVE.

Di trasferimenti urgenti di buona parte dei circa 350 migranti presenti in città non c’è traccia; di uno stop da parte del governo all’immigrazione incontrollata nemmeno. Con questi criteri va detto chiaramente: Gorizia resta con il cerino in mano.

In questi due anni e mezzo di emergenza immigrazione, la prefettura è sempre stata disponibile per cercare di arginare i continui afflussi di migranti. Purtroppo però la buona volontà non basta.

A dirlo è Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale della lista civica "Per Gorizia" e segretario provinciale di Autonomia Responsabile FVG.

Continuo a trovare assurdo - stigmatizza Oreti - che siano i comuni a dover pretendere risposte per questioni che sono di pertinenza nazionale e regionale.

Ad oggi, dei 25 comuni della provincia di Gorizia soltanto 8 ospitano migranti e di questi otto soltanto due (Gorizia e Gradisca) hanno presenze consistenti che non stentano a diminuire, anzi!

Ho trovato corretto - evidenzia Oreti - anche l'ultimo tentativo che ha effettuato il prefetto Alberti nell'organizzare, qualche mese fa, un incontro per sensibilizzare i 17 comuni della provincia che non accolgono nessuno.

Nonostante i tanti appelli e l'incontro con le amministrazioni reticenti, l'esito negativo purtroppo era scontato, pertanto, per ora, tutto resta come è stato finora.

Per evitare di dover sempre correre ai ripari è il caso di considerare la situazione come realmente è: di collasso. Una considerazione nel merito sembra doverosa - stigmatizza Oreti -  il Viminale, attraverso la prefettura, deve prevedere con urgenza un piano strutturale permanente per alleggerire i comuni che si trovano nelle condizioni del capoluogo Isontino onde evitare, tra l'altro, disordini di ordine pubblico.

Non è corretto e sostenibile continuare a pretendere sacrifici esclusivamente da Gorizia e Gradisca, tenuto conto poi che la tanto sbandierata equa distribuzione dei migranti sul territorio, presentata dal Pd, non è mai partita e mai partirà.

Per quanto riguarda l'utilizzo da parte dei migranti  del Wi-Fi pubblico comunale, in primis c'è da sottolineare che il servizio e la velocità stanno funzionando molto bene nonostante le tante connessioni, questa è la prova provata che il Wi-Fi comunale funziona e anche bene direi visto che i migranti lo utilizzano anche per fare le video chiamate senza alcun problema.  In questo senso per evitare che stiano tutto il giorno collegati a discapito di altri cittadini abbiamo inserito un tetto massimo di 500 mega al giorno.  Finito il tetto, la connessione si stacca automaticamente. L'eventuale ipotesi del congelamento della linea internet comunale non risolverebbe alcun problema, se non privare i cittadini e gli studenti universitari di un servizio utile, i migranti continuerebbero comunque a girovagare senza meta per la città a prescindere dalla connessione. Il problema è solo uno: sono troppi per una comunità come Gorizia che deve essere sostanzialmente alleggerita. Per arginare il problema Wi-Fi basterebbe che la prefettura, così come aveva promesso al Sindaco qualche mese fa, si attivasse per dotare di connessioni internet private (a spese delle cooperative che gestiscono i profughi) le strutture di accoglienza.

I migranti, tra l'altro, utilizzano non solo internet ma ormai quasi in maniera esclusiva anche le panchine della città, dovremmo togliere pure quelle? Penso e credo proprio di no. Gorizia deve restare una città a misura di cittadino e non di migrante.

La speranza - termina Oreti - resta sempre la stessa ed è data dal fatto che il governo e la regione cambino presto colore politico e si inizi a bloccare i continui afflussi che molto spesso interessano migranti di carattere economico.

 

ORETI: NELLA CONFERENZA STAMPA DELL’ASSESSORE REGIONALE TELESCA OLTRE AI NUMERI SONO EMERSE ANCORA UNA VOLTA LE TANTE LACUNE DELLA RIFORMA SANITARIA. APPREZZABILE L’APERTURA AL CONFRONTO SUL DOCUMENTO CHE A BREVE APPROVEREMO IN CONSIGLIO COMUNALE

Ho apprezzato la conferenza stampa dell'assessore regionale alla sanità Telesca assieme al direttore generale dell'azienda sanitaria 2, Pilati.

Il confronto fa sembra bene.

Purtroppo però, come era già accaduto in passato, ci hanno raccontato una verità a metà, nel senso, che ci hanno fornito tutta una serie di dati che dimostrano solo il bicchiere mezzo pieno.

Questo il pensiero di Fabrizio Oreti, capogruppo in consiglio comunale della lista civica "Per Gorizia" e segretario provinciale di Autonomia Responsabile FVG.

Riassumere un settore delicatissimo come la sanità soltanto attraverso numeri non trasmette e rappresenta completamene la realtà.

Purtroppo, a causa del breve tempo, c'è stato poco spazio per parlare anche dell'importante bicchiere mezzo vuoto.

Per tamponare le tante risposte e interventi a cui deve rispondere la giunta regionale - evidenzia Oreti - la commissione comunale sanità sta lavorando per predisporre nel brevissimo tempo un documento che presenterà in consiglio comunale, con la speranza che venga approvato ad unanimità per pretendere le dovute risposte che dopo due anni il territorio ancora attende.

Tornado alla conferenza stampa - evidenzia Oreti - l'assessore Telesca ci ha informati che stanno lavorando per aumentare i pediatri, il tutto, per estendere l'orario del reparto pediatria ma, attenzione-attenzione, solo dalle ore 18 fino 20 e solo 5 giorni su 7, una soluzione ancora una volta inaccettabile.

Queste elemosine - tuona Oreti - non servono a nulla e soprattutto non servono alle migliaia di bambini e genitori del territorio.

Penso - stigmatizza Oreti - che non sia una spesa o un costo insormontabile per il sistema sanitario regionale fornire per Gorizia un reparto pediatrico attivo 7 giorni su  7 e sulle 24 ore, si tratta solo una decisione politica che resta ad oggi incomprensibile.

Riguardo alla reperibilità del centro trasfusionale ci è stato comunicato che la reperibilità del centro trasfusionale è un argomento prettamente tecnico che dipende da Trieste, secondo il direttore generale Pilati, il servizio in ospedale funzionerà come prima.

Però, proprio in queste ore, secondo rumors, sembra che il trasferimento della reperibilità sia stato spostato dal 16 al 23 gennaio prossimo.